La Brexit senz’accordo spaventa Tokyo: Abe a Londra per incontrare May

Le aziende giapponesi riversano nell’economia del Regno Unito oltre 40 miliardi all'anno. Nissan, Toyota e Honda, producono insieme circa la metà degli 1,7 milioni di auto britanniche.

di Paolo Fossati

Londra (AsiaNews/Agenzie) – Preoccupato per una Brexit senza accordo tra Regno Unito ed Unione europea (Ue), il primo ministro giapponese Shinzo Abe incontra oggi la premier britannica Theresa May. Al centro del vertice, i timori di Tokyo per il futuro dei miliardari investimenti nipponici in quella che da anni è stata la “porta per il Vecchio continente” dell’economia nipponica.

Il prossimo 15 gennaio, il parlamento di Londra voterà la bozza d’intesa raggiunta tra i negoziatori di Theresa May e Bruxelles. Tale bozza è molto criticata anche dagli alleati della May e rischia di non passare. Analisti affermano che il “no deal” avrebbe conseguenze catastrofiche per le compagnie giapponesi. Sin dal governo di Margaret Thatcher, il Giappone ha disposto grandi investimenti nel Paese.

Tokyo è per Londra la seconda fonte di investimenti esteri (non Ue) diretti. Dopo il blocco europeo, Stati Uniti e Cina, il Giappone è il più grande mercato per le esportazioni britanniche. Le aziende giapponesi riversano nell’economia del Regno Unito oltre 40 miliardi di sterline all'anno.

Al momento, sono circa 1.000 le compagnie nipponiche che beneficiano di rapporti economici privilegiati con Londra. Tra queste spiccano marchi automobilistici come Nissan, Toyota e Honda, che insieme producono circa la metà degli 1,7 milioni di auto che ogni anno escono dalle fabbriche britanniche. Ad essi si aggiungono la SoftBank Group Corporation, holding del settore tecnologico, e la Uniqlo, multinazionale dell’abbigliamento.

Alla sua partenza per i Paesi Bassi, prima tappa del suo viaggio in Europa, ieri Abe ha dichiarato: “L’attenzione del mondo è concentrata sull’uscita del Regno Unito dall’Ue”. A margine dei colloqui bilaterali tenuti con il governo olandese a Rotterdam, il premier ha ribadito la speranza di evitare una Brexit senza accordi” e sottolineato l'importanza di un “processo tranquillo”. Abe ed il premier olandese, Mark Rutte, hanno dichiarato di voler “minimizzare l'influenza della Brexit sull'economia globale garantendo trasparenza, prevedibilità e stabilità legale attraverso una transizione”.

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