Tokyo (AsiaNews) - La visita del premier giapponese al leader della Corea del nord Kim Jong-il 22 maggio era vista dagli esperti come una scommessa rischiosa. Koizumi l'ha vinta . Da un'inchiesta del quotidiano Yomiuri il 63% dei giapponesi si sono dichiarati favorevoli alla visita, anche se vi sono voci critiche.
Koizumi è andato a Pyongyang per portare a casa otto familiari dei cinque giapponesi rapiti dagli agenti nord-coreani nel '78 e rimpatriati nel 2002. Ne ha portati a casa solo cinque perchè non ha potuto convincere Charles Jenkins, il marito americano di una delle rapite, e le sue due figlie. Jenkins è un sergente che ha disertato nel 1965. Teme di essere estradato negli Stati Uniti se lascia la Corea del nord. A livello diplomatico la visita mirava alla ripresa del dialogo tra le due nazioni e alla conferma della moratoria circa gli esperimenti missilistici da parte della Corea del nord. Anche su questi due punti l'accordo è stato raggiunto
Ma la visita è avvenuta in tono minore. L'etichetta è stata ridotta al minimo e il dialogo è durato solo 90 minuti.
Notevoli i guadagni ottenuti da Kim :250 mila tonnellate di cibi e 10 milioni di dollari per attrezzature mediche; l'assicurazione di eliminare il disegno di legge per impedire alla nave- traghetto nord-coreana di entrare nei porti giapponesi e, infine, la promessa di non discriminare i nord-coreani residenti in Giappone. Tutte e tre i guadagni hanno hanno rapporto con l'economia, perchè la nave-traghetto è il "ponte" che permette all'associazione dei nord coreani in Giappone di far giungere in Corea del nord valuta pregiata e materiale tecnico.
A visita avvenuta Yoriko Kawaguchi, ministro degli esteri giapponese, ha telefonato al collega cinese Li Zhaoxin, a quello sud-coreano Ban Ki-moon e al segretario di stato americano Colin Powell informandoli dell'esito. Tutti e tre hanno detto di considerare significativo il secondo vertice Koizumi-Kim. Il superamento della tensione tra Tokyo e Pyongyang è indispensabile nel "dialogo a sei" per la soluzione del problema nucleare nella penisola coreana. (PC)










