Terremoto in Giappone e in Cile. Rischio tsunami nel Pacifico orientale

Al largo di Okinawa per ora non sembra vi siano danni. In Cile telefoni e internet sono danneggiati ed è in atto un allarme tsunami per le coste cilene, del Perù e dell’Ecuador.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Una forte scossa di terremoto di intensità 7.3 ha colpito il Giappone nel mattino presto (alle 5.31 ora locale), a circa 80 km dall’isola di Okinawa. Ma una scossa ancora più forte, di magnitudo 8.3 ha colpito ha colpito la zona centrale del Cile, verso le 6.34 GMT.

 

L’epicentro è stabilito a 91km a nord-est di Conception e 317 km sud-ovest dalla capitale Santiago. Finora non vi sono notizie di morti o danni. Il Giappone ha lanciato un allarme tsunami, che dopo è stato ritirato e non vi sono notizie di danni rilevanti. Nel caso del Cile, il terremoto sembra molto più forte e l’allarme tsunami è in atto. Forti ondate potrebbero colpite le coste del Cile, del Perù e dell’Ecuador. Telefoni e internet sono stati colpiti.

 

Giappone e Cile sono Paesi con un lunga storia di terremoti. Nel 1995 un sisma di magnitudo 6.9 ha colpito la città giapponese di Kobe, facendo morire oltre 6 mila persone. Il maggiore terremoto in Cile è avvenuto nel 1960 a Valdivia. Una scossa di forza 9.5 ha ucciso 1655 persone.

Secondo le prime stime, il terremoto in Cile ha fatto almeno 78 morti. L'allarme tsunami è stato issato anche per Hawaii, Australia, Nuova Zelanda, isole del Pacifico.

 

Foto: Bbc

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