Tokyo, elezioni: liberaldemocratici dati vincenti, ma in calo

Domani il Paese va alle urne. Il premier Kishida avrà una maggioranza più ristretta; ha promesso maggiori interventi contro il Covid e un “nuovo capitalismo”. Oppositori: i governi liberaldemocratici hanno favorito solo i ricchi. Il cartello delle opposizioni è diviso su politica estera e di difesa.

di Emanuele Scimia

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Domani si prevede una nuova vittoria del Partito liberaldemocratico alle elezioni per il rinnovo della Camera dei rappresentanti della Dieta nazionale, anche se con una maggioranza inferiore a quella che sostiene il governo uscente di Fumio Kishida.

Secondo la media dei sondaggi, con i seggi del piccolo partito di ispirazione buddista Komeito i liberaldemocratici supereranno la soglia dei 233 seggi su un totale di 465. Il partito del premier Kishida è dato favorito in 200 collegi uninominali e in lotta con le opposizioni in altri 70.

Il 4 ottobre Kishida ha sostituito Yoshihide Suga alla guida del governo. Il suo predecessore ha lasciato l’incarico per il calo dei consensi dovuto alla gestione della pandemia da Covid-19. Il primo ministro ha promesso più posti letto in ospedale per i malati di coronavirus e un “nuovo capitalismo” per innescare la crescita economica. Sul secondo punto egli ha dichiarato di voler assicurare una migliore distribuzione della ricchezza per ampliare la classe media: una versione nipponica e liberale della “comune prosperità” voluta in Cina da Xi Jinping.

Il Partito democratico costituzionale del Giappone mette in dubbio l’impegno di Kishida per eliminare le disparità socio-economiche nel Paese. Secondo la principale forza d’opposizione, “l’Abenomics” seguita da Suga e dal suo predecessore Shinzo Abe ha favorito solo la grande industria e la finanza, senza far crescere i salari dei lavoratori.

Con il sostegno del Partito comunista del Giappone e di altri alleati, i democratici propongono di abbassare la tassa sui consumi e varare una legge sulla parità di diritti per le persone Lgbt. Essi vogliono anche abbandonare il nucleare e sostituirlo con energie rinnovabili.

Le differenze su politica estera e di difesa rischiano di minare gli sforzi del cartello d’opposizione. Kishida ha presentato invece idee chiare sull’argomento, come il raddoppio delle spese militari, portandole al 2% del Pil. Per i liberaldemocratici è una scelta necessaria alla luce del rapido riarmo cinese e della minaccia missilistica nordcoreana.

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