Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Il suicidio è la prima causa di morte in Giappone per persone fra i 15 ai 39 anni. L’annuale report dell’Osservatorio del governo su questo tema, presentato al Consiglio dei Ministri del 30 maggio, ha rilevato che nella graduatoria il suicidio supera gli incidenti e il cancro tra le cause principali di morte. Non è così negli altri Paesi, dove in questa fascia di età i decessi causati da incidenti superano i suicidi. Segno che conferma i gravi problemi sociali del Giappone in rapporto al resto del mondo.
In generale l’anno scorso i suicidi sono stati 21.897, in flessione dell'8,9 per cento rispetto all'anno precedente per il settimo anno consecutivo. La cifra è scesa sotto i 22mila per la prima volta negli ultimi 22 anni. Tuttavia colpisce l’attenzione quel 17,8 per cento di morti per suicidio di età compresa tra i 15 e 34 anni, mentre i morti per incidenti e per cancro rappresentano rispettivamente il 6,9 per cento e il 5,2 per cento. Tra i minori di meno di 20 anni, il tasso di suicidio oscilla intorno allo stesso livello dal 1998 e da allora non è mai diminuito.
La Chiesa cattolica giapponese da tempo è impegnato su questo fronte. Entrambi i messaggi dei vescovi cattolici giapponesi: nel 2001 “Reverenza per la vita” e la sua versione rielaborata emessa nel gennaio 2017 hanno affrontato il tema della solitudine che porta al suicidio.










