Tokyo, un robot con le fattezze del defunto per vivere 49 giorni di lutto (Video)

Un programma registra il viso, la voce e le abitudini della persona. Dopo la morte, viene riprodotta una maschera da mettere sul robot.

di Maddalena Tomassini

Tokyo (AsiaNews) – Un robot che ha il volto del defunto, per affrontare la perdita di uno dei propri cari, continuando a “parlarci” anche dopo la loro morte. È il Digital Shaman Project, ideato da Etsuko Ichihara, giovane artista giapponese.

Prima della morte, un programma registra i tratti facciali della persona, il comportamento e la voce. In questo modo, dopo la sua morte, viene stampata in 3D una riproduzione del viso che sarà attaccata sul droide, che al contempo si muoverà e userà la stessa voce della persona deceduta. Il programma dura per 49 giorno, periodo tradizionale del lutto in Giappone. Secondo la tradizione buddista, l’anima del defunto resta sulla terra per 49 giorni dopo la morte. Allo scadere dell’ultimo giorno, l’automa porge il suo addio definitivo.

Durante una recente esibizione a Tokyo, in molti si sono avvicinati ai robot per interagirvi. “Mio cognato è morto di cancro lo scorso marzo,” commenta uno dei presenti. “Ho sentito che potevo parlare con questo robot. Questo progetto è perfetto per le persone che come me vogliono continuare a parlare con chi non c’è più”.

Parlando del suo progetto, Ichihara commenta: “Mentre la tecnologia avanza, c’è sempre meno spazio per cose come le emozioni. Penso che ci sia chi non riesce a mantenere il passo con questo genere di cambiamento. Per questo ho creato questo robot”.


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