Hong Kong, la Chiesa contro un sito pro-adulterio: Uccide la società

Il sito “Ashley Madison”, già attivo in oltre 30 nazioni, favorisce gli incontri extra-coniugali e il tradimento nel matrimonio. Ora sta pianificando lo sbarco sul mercato cinese. Il cancelliere della diocesi, p. Lawrence Lee, ad AsiaNews: “Non si tratta di fare i moralizzatori ma di capire perché si dovrebbe sfasciare la famiglia, base di ogni società civile”.

Hong Kong (AsiaNews) - La famiglia "è la base della società. E non lo dicono solo le religioni, non lo dice solo la Chiesa, ma lo conferma ogni studioso di scienze sociali. Allora non si capisce perché si debba lanciare un sito che propone incontri extra-coniugali. Se lo scopo è fare soldi, si possono fare anche in altri modi. Non vogliamo moralizzare, ma soltanto capire cosa ci sia dietro e fermare uno scempio". A parlare è p. Lawrence Lee, cancelliere della diocesi di Hong Kong, che ad AsiaNews commenta il lancio di un nuovo sito internet nel mercato cinese.

Il sito sotto accusa è "Ashley Madison", già attivo in oltre 30 nazioni occidentali. Dopo aver pagato l'iscrizione, si viene messi in contatto con persone sposate ma interessate a tradire il proprio coniuge. Il lancio asiatico è già avvenuto in Giappone, dove ha un milione di iscritti. Ora il fondatore, Noel Biderman, sta puntando al mercato cinese e ha scelto come rampa proprio Hong Kong.

Il p. Lee è molto chiaro: "Qui non si tratta soltanto di una questione religiosa, non vogliamo fare la morale. Ma lo scorso anno abbiamo registrato oltre 20mila divorzi. Certo le cause sono molte: la questione lavorativa molto stressante, la poca comunicazione fra i partner, la violenza familiare. Ma ai primi posti ci sono soprattutto tradimento e infedeltà. Noi vogliamo ricordare a tutti che il matrimonio e la vita familiare sono elementi fondamentali per costruire e mantenere la società: a Hong Kong abbiamo bisogno di elementi positivi in questo ambito, non certo di uno stimolo a tradire".

Il sacerdote critica anche le 'motivazioni' addotte dal fondatore del sito, che ha dichiarato di voler "soltanto mettere in contatto chi è già predisposto all'adulterio". Secondo p. Lee "si tratta di una stupidaggine. Tanti ragazzi purtroppo si drogano: secondo questo principio, dovremmo rendere la droga più accessibile e più facile da comprare? Mi pare proprio di no. Proprio i nostri giovani vanno invece aiutati anche nell'educazione sentimentale e nella comprensione dell'importanza del matrimonio".

 

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