Taipei (AsiaNews) - Chi sono i protagonisti dell'attività missionaria della chiesa cattolica a Taiwan? Le suore? Certamente. I preti? Anche loro. Ma chi sono i principali protagonisti? Vediamo alcuni esempi.
Mhike è un quarantenne metà giapponese e metà filippino, sposato con Cecil, una taiwanese di famiglia Hakka, con due figli alle scuole medie superiori. Mhike si prende cura dei problemi degli immigrati, che normalmente e Taiwan si integrano bene, anche se in alcuni casi sono soggetti a sfruttamento da parte dei datori di lavoro. "Ma questa percentuale è piuttosto bassa, e con un controllo efficace le cose stanno migliorando in modo notevole". Alla domanda se è cattolico praticante, risponde "Sì" e aggiunge: "Sai? Mia moglie è ancora più cattolica di me, suo fratello è un monaco buddista, lei invece tre anni fa ha scelto di battezzarsi... Non gliel'ho chiesto io, non volevo causare spaccature in famiglia, ma così è andata, è stata una sua scelta. E ora fa sì che i ragazzi crescano testimoniando la loro fede e il rispetto per gli altri. Non ci sono scuole cattoliche nella nostra zona, non viviamo in città, ma mia moglie e i ragazzi hanno convinto la preside a preparare le attività natalizie con la motivazione che siamo in una società multiculturale". Ora tutta la scuola sta addobbando i locali e preparando un pomeriggio di beneficenza con musiche natalizie: "per questo dobbiamo ringraziare il nostro secondo figlio, è un vero leader" interviene Cecil.
Taiwan è un'isola con sempre meno giovani, ma con sempre più immigrati che vengono per lavoro e per assistenza alle famiglie e agli anziani. Per i cristiani questa non è una cattiva notizia: solo i cattolici filippini sono circa centomila sull'isola, e sono i migliori missionari della parola di Gesù.
Per esempio nella zona attorno a Zhongshanbei (中山北路), una famosa via in centro a Taipei, quest'anno a Pasqua si sono battezzati anche tre giovani tra i 16 e i 19 anni. Da chi hanno ricevuto la testimonianza di fede? Dalle loro babysitters cattoliche filippine. Quando i genitori sono a lavorare e assenti quasi tutto il giorno, i figli crescono con chi si occupa di loro. E normalmente si instaura un rapporto di così grande fiducia tra genitori, figli e la babysitter, che lei trasmette al piccolo tutti i valori che si porta con sé, fede compresa,.
Nora è una babysitter da lungo tempo; i genitori di Anne le hanno "regalato" la figlia, e si fidano totalmente di lei. Anne, 14 anni, va a messa tutti i sabati sera con Nora e partecipa alla scuola di catechismo. "E' stata battezzata tre anni fa, io ero contentissima" dice Nora "E cosa strana i suoi genitori ancora più contenti. Mi sa che si convertiranno anche loro. "Che ci posso fare? Se Gesù attrae la gente non è colpa mia..." sorride scherzando. Per l'Avvento e per il Natale Anne e il suo gruppo parrocchiale stanno aiutando due famiglie di immigrati indonesiani che hanno avuto problemi economici.
Chen Gulian (陳谷聯), incaricata della catechesi in una parrocchia di Xinchu, dice: "Parlando con queste persone, spesso gente davvero semplice, senza titoli di studio, avverti che parlano di Gesù e della Chiesa in modo naturale, per loro non si tratta di fare proselitismo, si tratta solo di essere quello che si è. E i bambini e i ragazzi sono curiosissimi, cominciano a chiedere chi è questo Gesù, dov'è andato, perché non è venuto a Taiwan, perché l'hanno messo nella mangiatoia...". Tutte cose molto semplici, che però sono accompagnate dalla testimonianza di vita semplice e onesta delle loro babysitters con cui si crea un rapporto come se fossero le loro mamme. Per tutte queste ragioni e per mille altre forti testimonianze anche la festa di Natale a Taiwan è sempre più popolare e realmente collegata alla venuta di Gesù.










