Proteste anti-americane, manifestanti bruciano bandiere Usa

Il vice-segretario di Stato americano ha criticato le iniziative taiwanesi tese a riottenere il seggio alle Nazioni Unite. Per protesta, i democratici di Taiwan calpestano le bandiere statunitensi.

Kaoshiung (AsiaNews/Agenzie) – Un gruppo composto da dozzine di manifestanti si è riunito ieri davanti alla Camera di rappresentanza americana a Taiwan per protestare contro le dichiarazioni del vice-segretario di Stato Usa, che ha criticato i tentativi dell’isola di tornare all’interno delle Nazioni Unite.

 

Prima dell’intervento della polizia, la folla ha iniziato a calpestare le bandiere statunitensi, a cui poi ha dato fuoco. I manifestanti hanno pure alzato degli striscioni di protesta; sopra uno di questi vi era scritto “Ci opponiamo alle vessazioni americane”.

 

La protesta è nata sin dalla scorsa settimana, quando un funzionario della Casa Bianca ha definito Taiwan “non uno Stato” e quindi “senza le credenziali per divenire membro delle Nazioni Unite. Pochi giorni dopo, il vice-segretario di Stato John Negroponte ha criticato il presidente taiwanese Chen Shui-bian per le sue iniziative tese a riottenere il seggio all’Onu.

 

Secondo Negroponte, è “particolarmente sbagliato il referendum che si vorrebbe tenere nell’isola riguardo l’ingresso all’Onu, perché questo sarebbe una violazione dello status quo che Taipei e Pechino si sono impegnate a rispettare”.

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