Sisma a Tainan, due persone estratte vive dalle macerie. Il dolore del papa

In un telegramma, Francesco esprime dolore per le vittime e le loro famiglie e vicinanza per i sopravvissuti. Sale a 37 il numero ufficiale dei decessi, i feriti sono 527. I soccorritori impegnati per liberare il maggior numero possibile di persone, le autorità aprono un’inchiesta per scoprire i motivi del crollo del complesso edilizio.

Taipei (AsiaNews) – Due persone sono state estratte ancora vive dalle macerie di un edificio crollato due giorni fa a Tainan, sull’isola di Taiwan. Il sisma che ha colpito l’area lo scorso 6 febbraio – di magnitudo 6,4 – ha intrappolato i residenti del complesso edilizio Weiguan Jinlong (“Dragone dorato”). I soccorritori sono impegnati da circa 56 ore nelle ricerche dei sopravvissuti, mentre papa Francesco ha inviato un telegramma per esprimere il suo cordoglio e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime.

La prima persona estratta nella mattinata è una donna, che è rimasta sotto il corpo del marito schiacciato dalle macerie. Il loro figlio di due anni è stato invece ritrovato morto nei pressi della coppia. Il secondo sopravvissuto è un uomo, di cui non si hanno ancora particolari. Sale invece a 37 il numero ufficiale delle vittime, anche se purtroppo si tratta di una cifra destinata a salire. Le autorità ritengono infatti che vi siano “almeno altre 100 persone” intrappolate nell’edificio.

Al momento i soccorritori sono riusciti a estrarre 310 persone, di cui 100 sono ricoverate in ospedale. In totale i feriti sono 527, dato che il crollo ha coinvolto anche dei passanti e i residenti dei palazzi confinanti. L’inchiesta aperta dai funzionari locali si concentra ora sul motivo del crollo del complesso residenziale: il sindaco di Tainan, William Lai, ha dichiarato che erano state denunciate “violazioni” durante la costruzione del palazzo. Tuttavia non ha aggiunto altri particolari.

Nel telegramma inviato ieri, a firma del Segretario di Stato card. Parolin, il papa esprime il suo animo “rattristato dal conoscere le sofferenze causate dal terremoto che ha colpito Tainan e che ha lasciato tante persone morte o ferite in maniera grave. Egli invia le sue condoglianze alle famiglie dei defunti e dei feriti, così come al personale impegnato nel recupero e alle autorità civili. Sua Santità raccomanda le anime dei defunti alla tenera misericordia di Dio e invoca abbondanti benedizioni di consolazione e forza su coloro che li piangono e su tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”. 

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