Cresce il pericolo per gli stranieri nel paese

Cresce il pericolo per gli stranieri nel paese

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – "Restate in casa, non andate in luoghi pubblici perchè siete bersagli dei terroristi". È quanto ha affermato l'ambasciatore filippino a Riyadh, Bahnarim Guinomla, incontrando i leader della comunità filippina residente nel paese. I filippini che vivono e lavorano in Arabia Saudita sono circa 800 mila.

Il diplomatico ha informato i propri connazionali sui pericoli che li riguardano. L'ambasciatore ha detto di aver ricevuto minacce anonime in una lettera da Jeddah e in un'email da Londra. I messaggi - pervenuti prima dell'attacco di al-Khobar del 29 maggio scorso - dichiaravano i filippini "obiettivi terroristici a causa dell'appoggio della presidente Arroyo a Bush nella sua guerra contro il terrorismo".

Paura e terrore sono sentimenti diffusi tra i 6 milioni di stranieri che lavorano nel paese, in particolare dopo l'attentato di al-Khobar. "Le guardie che sorvegliano il nostro compound [le zone residenziali degli stranieri, ndr] potrebbero simpatizzare per al-Qaeda e dare informazioni ai terroristi su di noi" afferma uno straniero a Riyadh. "Vivendo nei compound, siamo un bersaglio facile" afferma Saeed Karam, libanese. "Se non possiamo vivere al sicuro nei compound, ci conviene partire".

Ieri un cittadino americano è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella sua casa di Riyadh. Nell'attacco terroristico di al-Khobar, rivendicato da al-Qaeda, sono rimaste uccise 22 persone: 19 erano stranieri.

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