Riyadh “deve interrompere la campagna di persecuzione contro gli ahmadi”

In una lettera aperta al sovrano dell’Arabia Saudita, Human Rights Watch chiede di interrompere la campagna di arresti, detenzioni e deportazione contro la comunità ahmadi, ritenuta eretica dagli integralisti islamici.

Dubai (AsiaNews) – Il governo saudita “continua a perseguitare la comunità ahmadi” con arresti e deportazioni illegali: questo rappresenta “una gravissima violazione ai principi internazionali di libertà religiosa”.

 

La denuncia viene da Human Rights Watch, organizzazione non governativa con base a New York che opera per la tutela dei diritti umani.

 

Gli ahmadi si dichiarano musulmani, ma vengono ritenuti eretici perché non riconoscono Maometto come ultimo Profeta; per questo subiscono persecuzioni da parte degli integralisti in molti Paesi islamici, tra cui Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Iran ed Arabia Saudita.

 

In una lettera aperta al re Abdullah, l’organizzazione scrive: “Il vostro governo arresta e detiene membri della comunità ahmadi solo per la loro fede religiosa. Questa è una grave violazione dei loro diritti”.

 

Inoltre, “l’arresto di cittadini non sauditi e la loro deportazione in nazioni terze come l’India ed il Pakistan è inconcepibile se, alla base, non vi è un crimine. Vi invitiamo a liberare coloro che sono in carcere senza aver commesso alcun reato ed a fermare questa persecuzione”.

 

Secondo la Ong, negli ultimi mesi la polizia saudita ha arrestato “in maniera arbitraria” oltre 56 cittadini non sauditi, fra cui giovani e bambini, di cui non si hanno più notizie.

 

In conclusione, la lettera invita Riyadh a “onorare e rispettare la libertà religiosa e la libertà di riunirsi in pace per pregare con altre persone. Questa persecuzione ingiusta deve terminare”.

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