Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Ghazi Al Gosaibi, ministro del lavoro dal 2004, ha dichiarato che il governo sostiene la proposta di imporre limiti ai milioni di residenti stranieri che lavorano nella ricca regione del Golfo. L’obiettivo di tale mossa è evitare che i residenti stranieri arrivino ad avere una rappresentanza nei consigli municipali o addirittura in parlamento.
L’Arabia Saudita fa parte del Consigli di cooperazione degli Stati del Golfo e gli stranieri che lavorano nella regione sono circa 13 milioni e provengono prevalentemente dall’Asia del sud.
In un’intervista al quotidiano in lingua araba Al Eqtisadiah, il ministro Al Gosaibi ha detto che Riyadh teme che pressioni internazionali spingano gli Stati del Golfo ad emancipare politicamente i lavoratori immigrati. I limiti alla residenza puntano a prevenire tali pressioni sebbene Riyadh non specifichi le nuove condizioni di residenza per i lavoratori stranieri.










