Papa Francesco ringrazia il re del Bahrain per il terreno di una nuova cattedrale

La nuova chiesa sarà dedicata a Nostra Signora d'Arabia, patrona della penisola. Il re Hamad bin Isa Al Khalifa apprezza il ruolo del pontefice nel promuovere tolleranza e coesistenza. Nel Paese vivono anche comunità ebraiche e indù. Alle messe di Natale e Pasqua partecipano anche cristiani dall'Arabia saudita, dove invece è proibita ogni altra religione diversa dall'islam.

Manama (AsiaNews) - Papa Francesco ringrazia il re del Bahrain per aver concesso un terreno alla comunità cattolica del Paese, dove dovrebbe sorgere una nuova cattedrale. Il pontefice ha espresso il suo "sincero ringraziamento" con una lettera che il nunzio mons. Petar Radjic ha consegnato di persona al re Hamad bin Isa Al Khalifa, durante un'udienza lo scorso 4 febbraio (v. foto).

La nuova cattedrale sarà dedicata a Nostra Signora d'Arabia, patrona della penisola arabica.

Il re ha chiesto al nunzio di porgere i suoi saluti a papa Francesco, augurandogli "salute e felicità". Egli ha anche apprezzato il ruolo del pontefice nel promuovere uno spirito di tolleranza e coesistenza in tutto il mondo.

Sottolineando l'urgenza di promuovere sempre più i valori  della tolleranza, della moderazione e della comprensione reciproca, il re Hamad bin Isa Al Khalifa ha ribadito la volontà del suo Paese di testimoniare la tolleranza religiosa.

Tale volontà dura da molto tempo. Il Bahrain è il primo Paese della Penisola arabica dove è stata costruita una chiesa fin dal 1939.

I cristiani del Paese erano all'origine emigrati da Iraq e Iran. Dopo il boom del petrolio, sono giunti centinaia di migliaia di cristiani da Sri Lanka, India, Libano, Filippine e diversi Paesi occidentali.  A Natale e a Pasqua le chiese del Bahrain ospitano anche molti cristiani provenienti dall'Arabia saudita, dove invece è proibita ogni religione diversa dall'islam. In Bahrain esistono anche comunità ebraiche e indù.

Mons. Radjic ha detto ad AsiaNews che nella sua lettera, papa Francesco ha sottolineato che "con la donazione di un nuovo luogo di culto, Sua Maestà ha dimostrato che il Regno di Bahrain accoglie persone e nazioni di varie etnie e religione, i quali sono fratelli e sorelle dell'unica famiglia umana, uguali nella dignità e degni di stima e rispetto".

 

 

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