Lotta alla prostituzione negli Emirati: oltre 2700 arresti

È il frutto di un’operazione portata avanti per 15 mesi. Tra gli obiettivi anche quello di contrastare lo sfruttamento delle immigrate a cui si sequestra il passaporto costringendole a prostituirsi.

Dubai (AsiaNews/Agenzie) - La polizia di Dubai afferma di aver arrestato 2713 prostitute. La cifra raccoglie i frutti di un’operazione lanciata 15 mesi fa per arginare un fenomeno in continua espansione negli Emirati.

 

Ali Al-Suwaidi, capo della buoncostume a Dubai, ha dichiarato che le retate più importanti sono state svolte nelle zone di Al-Rifaa, Naif, Muraqabat e Riqqa, le più note per le loro strade percorse da numerose persone in cerca di sesso a pagamento. Durante le ultime operazioni la polizia ha arrestato anche 107 uomini, che sfruttavano le donne, e fermato una 14enne del Bangladesh costretta a prostituirsi.

 

La lotta al traffico delle immigrate è uno dei principali obiettivi della polizia. Al-Suwaidi ha spiegato che “gli sfruttatori requisiscono il passaporto alle donne nel esatto istante in cui arrivano nel Paese e si rifiutano di restituirlo sino a che esse non avranno pagato una cifra tra i 20mila e 30mila dirham [5 dirham equivalgono a poco più di 1 euro, ndr]”.

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