Da due settimane nessuna notizia di un cristiano iraniano imprigionato

Vani i tentativi della famiglia di sapere perché Ramtin Soodmand è stato arrestato e dove si trovi. Alle loro domande, funzionari della sicurezza hanno risposto con minacce.

Teheran (AsiaNews) – Nessuna notizia, da due settimane, di un cristiano protestante iraniano, imprigionato non si sa perché. E’ la drammatica vicenda che racconta la famiglia di Ramtin Soodmand, arrestato ormai da quindici giorni a Mashhad, nel nordest del Paese, quasi al confine con il Turkmenistan, da agenti di polizia e dell’intelligence.

 

Racconta Rooz, sito di esuli iraniani, che da quando l’uomo è stato arrestato, la sua famiglia ed i suoi amici hanno ripetutamente detto pubblicamente che hanno invano cercato di sapere in che luogo Ramtin si trova. In più: i loro contatti con funzionari del ministero della sicurezza non solo non hanno portato a sapere sulla situazione del cristiano o sul perché è stato arrestato e viene tenuto in prigione, ma sono stati minacciati di “conseguenze” se continuano a fare domande, aggiungendo che anche la situazione di Ramtin potrebbe peggiorare.

 

Secondo quanto lamenta la piccola e preoccupata comunità cristiana iraniana – stimata in tutto in circa 60mila persone – una settimana prima dell’arresto di Soodmand, nella stessa città era stato arrestato un altro cristiano, Iman Rachidi. Da allora, del giovane, non ha 18 anni, non si ha alcuna notizia.

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