Formato a Beirut il governo di unità nazionale

Il primo ministro Fouad Sinora l’ha definito “una nuova fase” nella vita della nazione. Seguendo gli accordi di Doha, all’opposizione sono dati 11 seggi su 30; alla maggioranza 16; il resto li sceglie il presidente. Nei prossimi giorni si discuterà del disarmo di Hezbollah.

Beirut (AsiaNews) – Nel pomeriggio di oggi il primo ministro Fouad Siniora ha annunciato il varo di un nuovo governo di unità nazionale, che comprende anche seggi per l’opposizione, con discreti poteri di veto. Il nuovo governo mette fine a mesi di stallo della politica libanese, divisa fra la maggioranza, appoggiata dalla comunità internazionale, e gli Hezbollah e i suoi alleati, sostenuti da Iran e Siria.

Una svolta alla situazione è venuto dagi incontri tenuti a Doha, nel Qatar, lo scorso maggio, dove si è stilato un accordo che si sta via via realizzando.

Dopo l’elezione del presidente nella persona di Michel Sleiman, lo scorso 25 maggio, vi sono state settimane di conflitto sulla formazione del governo. Seguendo l’accordo stilato nel Qatar, nel nuovo governo l’opposizione ha  diritto a 11 seggi su 30. La maggioranza ha 16 seggi; i rimanenti verranno scelti dallo stesso presidente. Tutte le decisioni più importanti necessiteranno dei due terzi dei voti (cioè 20).

Nei prossimi giorni il presidente Sleiman radunerà il nuovo governo per discutere alcuni temi importanti.  Fra questi vi è il disarmo delle milizie Hezbollah. Il “partito di Dio” continua a mantenere armi e milizie private, giustificandole necessarie per la sua lotta contro Israele.

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