Iran, liberati un pastore protestante e 10 cristiani accusati di proselitismo e apostasia

Noorollah Qabitizade e gli altri cristiani erano in carcere dal natale del 2010. Erano stati arrestati durante una celebrazione privata a Dezful. In carcere essi hanno subito sessioni di interrogatori e torture per riconvertirsi all'islam.

Teheran (AsiaNews/ Agenzie) - Le autorità iraniane liberano, dopo 560 giorni di prigione, Noorollah Qabitizade (v. foto Mohabat News), pastore protestante, e altri 10 musulmani convertiti al cristianesimo. Essi erano stati arrestati a Natale 2010 durante una celebrazione clandestina a Dezful. Il loro caso è legato a un'operazione su vasta scala lanciata nel 2010 da Teheran per bloccare le conversioni al cristianesimo e il proselitismo, che ha portato a più di 60 arresti.

Noorollah Qabitizade, 48 anni,  è stato rilasciato lo scorso 17 luglio dal carcere Karoon nella città sud-occidentale di Ahwaz, su ordine delle autorità giudiziarie della provincia di Khuzestan.

In 19 mesi di detenzione, l'uomo ha cambiato più volte carcere. Per convincerlo ad abbandonare il cristianesimo, i carcerieri l'hanno torturato e rinchiuso in cella d'isolamento.

A tutt'oggi non è chiaro il motivo del suo rilascio. Fonti locali sostengono che la liberazione di Qabitizade e degli altri 10 cristiani è frutto della campagna internazionale a favore di Youcef Nadrkhani, pastore protestante condannato a morte per apostasia nel 2009.  

 

 

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