La censura web come la lapidazione

La censura web come la lapidazione

Ginevra (AsiaNews) – Il governo iraniano è accusato di bloccare l'accesso a molti web-blog che seguono l'incontro ONU di Ginevra sulla Società dell'Informazione (WSIS, World Summit on the Information Society). Ieri molti delegati hanno ricevuto denunce e lamentele da parte di molti scrittori web. Alcuni "bloggers" iraniani [per "blogger" si intende chi pubblica siti non ufficiali, con commenti personali e notizie] questa settimana hanno scoperto che le loro notizie sulla conferenza non raggiungevano Tehran. Numerose e-mail da loro ricevute, denunciavano che i motori di ricerca non riusciva a localizzare i siti in questione.

Hossein Derakhshan, scrittore web iraniano, ha detto  di sperare che i 12 mila rappresentanti al WSIS influenzino i delegati del suo paese perché termini la censura di internet, proprio come "la pressione della Comunità Europea ha forzato l'Iran a sospendere la legge sulla lapidazione.

All'inizio dell'anno il governo iraniano ha cominciato una censura di tutte le pagine web piene di contenuti politici e ha obbligato i providers a bloccare migliaia di siti che criticano l'atteggiamento fondamentalista del regime di Tehran. In Iran vi sono almeno 10 mila siti bloccati.

Questa mattina il presidente Khatami ha negato le accuse e le denunce. Egli ha insistito che il Ministero iraniano della Tecnologia Informatica "blocca solo l'accesso a 240 siti pornografici e immorali". Egli ha anche detto che "tutti i siti politici sono liberi… perfino quelli apertamente opposti al governo". (MS)

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000