Teheran (AsiaNews) - Non ci si aspettano sorprese dal secondo turno delle elezioni in Iran, che si e' svolto ieri per la scelta degli ultimi 57 deputati del parlamento. Anche questo turno di votazioni, dopo quello che il 20 febbraio scorso, aveva visto la vittoria di una coalizione di partiti conservatori dovrebbe dare un risultato analogo, e comunque non portare significativi cambiamenti. Il voto di febbraio aveva visto il successo dei conservatori, partiti religiosi e centristi, con 155 deputati eletti su 229.I conservatori si erano cosi' guadagnata la maggioranza assoluta del Majlis, il parlamento di Teheran, finora controllato dai riformatori del presidente Kathami. Non sono ancora disponibili dati relativi all'affluenza alle urne ma l'astensionismo e' tradizionalmente elevato in Iran nei secondi turni elettorali. Per disaffezione verso la politica e per l'esclusione dalle candidature di diversi elementi riformisti, anche al primo turno la paretecipazione al voto era stata deludente, con un tasso di 50-57 per cento, ossia il piu' basso dalla istituzione della Repubblica islamica nel 1979.










