Teheran (AsiaNews) – Il governo americano “ha confessato un errore”, ha gettato discredito sulle Nazioni Unite ed ora “dovrà pagare per ciò che ha provocato”. Il governo iraniano reagisce così, oggi, alla notizia di ieri, secondo la quale lo statunitense National Intelligence Estimate (Nie), il rapporto annuale che sintetizza le analisi delle 16 agenzie nazionali di spionaggio, afferma che l’Iran fin dal 2003 ha interrotto il programma per lo sviluppo della bomba atomica, come sostenuto dal regime di Teheran e finora negato dalla Casa Bianca.
L’agenzia Isna riferisce che il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha affermato oggi che “gli Usa ed alcune potenze europee hanno gettato discredito sulle Nazioni Unite ed il Consiglio di sicurezza a proposito del programma nucleare iraniano”, sottolineando che “la campagna diffamatoria contro le attività nucleari iraniane è basata su motivi politici e pubblicitari”.
Ahmadinejad ha aggiunto che Teheran è pronta ad offrire sostegno nella ricerca atomica pacifica ad altri Paesi islamici, naturalmente sotto il controllo dell’agenzia dell’Onu per l’energia atomica, l’Aiea.
Da parte sua un portavoce del governo iraniano, Gholam Hussein Elham, ha sottolineato come “la confessione” del governo statunitense “non basta”. Riferendosi poi ad una telefonata tra il ministro degli Esteri cinese e il segretario del Dipartimento di Stato Usa, egli ha poi fatto riferimento ad un ruolo che la Cina, “Paese amico”, potrebbe svolgere “per trasmettere la verità sull’Iran e convincere gli americani ad un approccio realistico”.










