Trump vende armi ai sauditi per 15 miliardi. Il Senato contro il sostegno a Riyadh in Yemen

Il governo Usa ha siglato un contratto per la fornitura del sistema di difesa missilistico Thaad. Per Washington esso rafforza la sicurezza nel Golfo in chiave anti-iraniana. Al Senato passa una mozione (63 favorevoli e 37 contrari) che chiede di “ritirare” il sostegno alla coalizione araba guidata da Riyadh.

di Dario Salvi

Washington (AsiaNews/Agenzie) - Il governo degli Stati Uniti ha siglato un contratto da 15 miliardi di dollari con l’Arabia Saudita, finalizzato alla vendita del sistema di difesa anti-missilistico Thaad. È quanto ha annunciato ieri un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, confermando le voci di una nuova fornitura di armamenti dopo quella del marzo scorso, a dispetto delle critiche di gruppi attivisti pro diritti umani e del parere contrario di parte del Parlamento. 

L’annuncio giunge in concomitanza con il voto del Senato statunitense, che intende “ritirare” il sostegno americano alla coalizione araba a guida saudita protagonista di una sanguinosa guerra in Yemen. Il voto (63 senatori favorevoli alla mozione e 37 contrari) rappresenta uno smacco per il presidente Donald Trump, strenuo difensore dell’alleanza - a suon di armi e miliardi - con Riyadh. 

In precedenza il segretario di Stato Mike Pompeo e il segretario alla Difesa Jim Mattis avevano invitato i senatori a respingere la mozione, poiché essa avrebbe “peggiorato” la situazione nello Yemen. Il voto giunge inoltre in un contesto di tensioni e ombre sui rapporti fra gli Stati Uniti e il regno saudita, in seguito all’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi, dietro il quale vi sarebbe la mano di Mohammed bin Salman (Mbs), a dispetto delle smentite ufficiali di Riyadh. 

Il contratto stipulato riguarda 44 sistemi Thaad fabbricati dalla Lockheed Martin ed è stato ratificato il 26 novembre scorso, concludendo una fitta rete di negoziati iniziata nel dicembre 2016. Esso permetterebbe di rafforzare “nel lungo periodo la sicurezza dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo, davanti alle minacce crescenti del regime iraniano e dei gruppi estremisti sostenuti dall’Iran”. 

Dal 2008 l’esercito americano utilizza il sistema di difesa Thaad (Terminale di difesa di area ad alta quota), progettato per intercettare missili balistici a medio raggio. Esso comprende una piattaforma mobile per il lancio di missili, vettori intercettori, un radar e un sistema di messa a fuoco integrato.

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