Al senato italiano interrogazione sulla sorte dei cristiani in Iraq

54 senatori dell'opposizione domandano al governo un impegno per scongiurare ulteriori persecuzioni e la ghettizzazione dei fedeli, segnati dal martirio di p. Ragheed Ganni.

Roma (AsiaNews) – Un’interrogazione al ministero italiano degli esteri sulla sorte dei cristiani in Iraq, dopo la morte del p. Ragheed Ganni e di 3 suoi aiutanti, è stata presentata oggi al Senato. L’interrogazione, voluta dal sen. Alfredo Mantovano, è firmata da 54 senatori dell’opposizione.

In essa si ricorda il sacrificio di p. Ragheed avvenuta il 3 giugno scorso e si definisce il sacerdote  “un martire dell’Iraq libero, testimone di una fede incrollabile, che bombe e minacce non sono riuscite a far vacillare: è morto credendo fino in all’ultimo nelle possibilità di pace per il suo Paese”.

Il testo mette in luce anche i timori che “queste morti diventino strumento di propaganda per accelerare la creazione di una regione autonoma cristiana nella Piana di Niniveh: che ci sia, cioè il progetto di cacciare i cristiani dall’Iraq, ovvero di ridurli a una enclave ghettizzata”, con l’ormai famoso progetto della “Piana di Ninive”.

Si domanda infine al governo italiano “quali provvedimenti intenda sollecitare in sede internazionale e in Iraq al fine di scongiurare ogni ipotesi di ghettizzazione dei cristiani presenti sul suolo iracheno e di evitare il ripetersi di episodi di aperta persecuzione antireligiosa”.

L’uccisione di p. Ragheed ha avuto una vasta eco nel mondo politico francese, irlandese e svedese.

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