Ayatollah al-Sistani: Un nuovo governo per un Iraq libero dalle barriere settarie

La massima autorità sciita invita tutta la popolazione a fare "fronte unito" contro le violenze dei militanti sunniti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). La richiesta a "evitare gli errori del passato" sembra riferirsi all'attuale premier, ritenuto incapace di tenere insieme le diverse anime del Paese.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - Fare fronte unito contro le violenze delle milizie sunnite e instaurare un nuovo governo in grado di aiutare l'Iraq a superare le barriere settarie. È l'appello lanciato ieri alla popolazione dal Grande ayatollah Ali al-Sistani (sciita), che torna così a chiedere la difesa della nazione irachena in tutte le sue componenti.

Diffuso dal suo rappresentante Ahmed al-Safi nella città sacra di Karbala, il messaggio del leader religioso segue la decisione degli Stati Uniti di aiutare il governo di Baghdad "nella lotta ai terroristi", ma senza tornare a combattere in Iraq.

Negli ultimi 10 giorni i militanti sunniti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis, formazione di stampo jihadista) hanno conquistato ampie porzioni di territorio nel nord e nell'ovest del Paese. Ora puntano in direzione di Baghdad. Nel suo messaggio al-Sistani sottolinea che "se non combatteremo e non espelleremo l'Isis dall'Iraq, un domani tutti noi lo rimpiangeremo, quando ormai non avrà più senso".

Per questo, ha aggiunto il Grande ayatollah, "il prossimo governo dovrà essere efficace ed evitare gli errori del passato". Le sue parole sembrano riferirsi proprio a Nouri al Maliki, premier dal 2006 e reduce da un nuovo successo elettorale lo scorso 30 aprile, anche se senza la maggioranza assoluta.

Molti sono scontenti dell'operato di Maliki, giudicato incapace di tenere insieme le diverse anime del Paese, avendo emarginato dal governo la componente sunnita.

 

 

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