Baghdad: Emigrazione, vocazioni e liturgia al Sinodo della Chiesa caldea

In programma dal 24 al 28 giugno, esso analizzerà la situazione delle diocesi caldee in Iraq e fra i Paesi della diaspora. Fra gli altri temi, la scelta dei pastori per le sedi vacanti, il rafforzamento della presenza dei laici e la creazione di una Lega caldea. Una preghiera speciale da recitare al termine delle messe in preparazione al Sinodo.

di Joseph Mahmoud

Baghdad (AsiaNews) - La situazione delle diocesi caldee in Iraq e nelle nazioni della diaspora, assieme alle sfide dell'emigrazione e a una nuovo forma di organizzazione della Curia. Sono questi alcuni fra i molti punti che caratterizzano il prossimo Sinodo della Chiesa caldea, in programma a Baghdad dal 24 al 28 giugno 2014. Il sito del Patriarcato ha illustrato i temi principali sui quali focalizzerà l'attenzione Mar Louis Raphael Sako I, assieme ai vescovi, e che verranno sviluppati in queste settimane precedenti l'incontro. Rivolgendosi alla comunità cattolica irakena, segnata da anni di sofferenze e persecuzioni, sua Beatitudine affida una preghiera da recitare nelle diocesi, nelle parrocchie, nei monasteri e nei conventi, al termine delle messe domenicali in preparazione al Sinodo.

Assieme alla situazione della Chiesa caldea nel suo complesso, il Patriarca e i vescovi affronteranno il tema della selezione dei nuovi pastori ai quali affidare le diocesi vacanti; la beatificazione degli arcivescovi, martiri della Grande Guerra; l'adozione di un diritto privato.

Il Sinodo sarà anche occasione per approfondire lo studio della bozza di modifica del Rito del Battesimo e del Matrimonio, nella prospettiva di una unificazione in tutte le parrocchie. A questo si affianca il rinnovamento della Liturgia, un tema caro a mar Sako sin dall'elezione a Patriarca, e alle preghiere del mattino.

E ancora, il Sinodo è chiamato ad affrontare il problema della mancanza di vocazioni alla vista sacerdotale e monastica, che rischia di impoverire una Chiesa caldea già minata nel profondo da una migrazione che, dal 2003 a oggi, ha visto dimezzare la popolazione cristiana d'Iraq. Vi è poi la speranza di sfruttare al meglio le potenzialità e il carisma dei laici chiedendo loro di fornire un contributo alle sfide e alle aspirazioni della Chiesa, affidando loro anche incarichi e ruoli di responsabilità. Da ultimo, la creazione di una Lega caldea sulla falsariga di quella maronita, siriana e greca.

In preparazione al Sinodo, il Patriarcato caldeo ha composto una preghiera da recitare al termine delle funzioni domenicali. Di seguito, il testo:

Signore Gesù, effondi nei nostri vescovi la tua Anima e la tua Vita, affinché si uniscano in Te. Colma i loro cuori, perché possano riflettere il Tuo volto, l'amore e i valori con entusiasmo, gioia, dedizione e imparzialità.
O Signore, accompagnali e illuminali nei loro incontri, nelle loro discussioni e nelle decisioni per un migliore servizio [alla Chiesa] e una testimonianza più credibile.
O Signore, preghiamo per l'esito del Sinodo perché possa dare i frutti sperati per l'unità della Chiesa, e il suo radicamento nella missione e nel rinnovamento all'insegna dell'autenticità, ogni onore e gloria è Tua per sempre.

 

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