Baghdad, gruppo estremista sciita rinuncia alla lotta armata

La Lega dei giusti, movimento responsabile di omicidi e sequestri, depone le armi e promette di collaborare per “l’unità nazionale”. In cambio il premier al-Maliki promette di mediare con Washington il rilascio di alcuni esponenti del gruppo.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) – Il gruppo estremista sciita Asaib Ahl al-Haq – meglio noto come Lega dei giusti – rinuncia alla lotta armata per spostare la battaglia sul piano politico. Lo riferiscono fonti governative irakene, che annunciano un accordo raggiunto lo scorso fine settimana fra i leader del movimento e il premier (sciita) Nouri al-Maliki.

 

Secondo gli Stati Uniti la Lega dei giusti godrebbe del sostegno dell’Iran; in passato ha più volte rifiutato il cessate il fuoco con il governo irakeno; è responsabile della morte di cinque soldati americani a sud di Baghdad il 20 gennaio 2007 e del sequestro di cinque civili britannici.   

 

Sami al-Askari, assistente del governo al-Maliki, spiega che il gruppo ha promesso di deporre le armi e di unirsi al processo politico; in cambio il premier irakeno ha assicurato di mediare con Washington il rilascio dei membri di Asaib Ahl al-Haq rinchiusi nelle carceri Usa.

 

L’accordo segue il tentativo del Primo Ministro di assicurare la sovranità e il controllo dell’Iraq, in vista delle elezioni nazionali in programma nel gennaio 2010. Ali al-Dabbagh, portavoce del governo a maggioranza sciita, ha confermato la fine della lotta armata da parte della Lega dei giusti, che in futuro collaboreranno “nello sforzo comune di unità nazionale”.

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