Washington (AsiaNews/Agenzie) – Il Congresso Usa ha approvato la legge di spesa per il rifinanziamento della guerra in Iraq senza fissare alcuna data di scadenza per il ritiro completo delle truppe. Dopo il voto favorevole della Camera dei rappresentanti, anche il Senato ha detto sì al testo.
Il compromesso è una vittoria per il presidente statunitense, George W. Bush, e pone fine al braccio di ferro durato mesi tra la Casa Bianca e la maggioranza democratica; questa chiedeva una tabella per il ritiro graduale entro il 2008 per approvare il disegno di legge, condizione che aveva indotto Bush a porre il veto i primi di maggio. Non potendo contare su una maggioranza di due terzi al Congresso, i democratici non erano in grado di contrastare la minaccia di un ulteriore veto presidenziale.
Bush potrà ora contare, fino a fine settembre, su oltre 100 miliardi di dollari per le operazioni in Iraq e Afghanistan concedendo ai democratici l’impegno formale a ritirare le truppe se lo chiederà il governo di Baghdad, la richiesta all’Iraq di migliorare la sicurezza e 17 miliardi di dollari per finanziare programmi di politica interna
In conferenza stampa il presidente ha riferito che i prossimi mesi saranno vitali per il nuovo piano di sicurezza statunitense in Iraq. “L'estate sarà un periodo critico per la nuova strategia", ha spiegato Bush ai giornalisti. Egli ha poi annunciato che entro metà giugno saranno in posizione le ultime 5 brigate (circa 15mila militari) del previsto rinforzo di 30mila uomini avviato dal Pentagono.










