Dal Sinodo caldeo trapelano i nomi di 2 nuovi vescovi

Sono Fadi Isho e Philip Najim. A tema vi è la sicurezza per i cristiani e la contrastata “soluzione etnica” di una enclave cristiana.

Baghdad (AsiaNews) – Il Sinodo caldeo riunito in questi giorni ad Alquoch avrebbe nominato due nuovi vescovi rispettivamente per Arbil e per l’Europa. Voci sempre più insistenti e critiche accusano il Sinodo di aver fatto trapelare i nomi prima dell’approvazione papale, tradendo il segreto sinodale.

Il patriarca Emmanuel Delly ha scelto come vescovo di Arbil il monaco Fadi Isho e come vescovo per l’Europa mons. Philip Najim, rappresentante del patriarca caldeo in Italia.

Al Sinodo non hanno partecipato sette vescovi, tra i quali mons. Louis Sako di Kirkuk, mons. Rabban al-Qas di Amadiyah e Erbil; mons. Petros Hanna Issa Al-Harboli  di Zakho; mons. Mikha Pola Makdassi di Alquoch; mons. Antoine Audo di Aleppo.

Uno dei temi che il Sinodo doveva affrontare era la situazione della sicurezza per i cristiani. Alcuni vescovi caldei in America premono per far nascere una “enclave cristiana” nella piana di Ninive, sradicando il tessuto di convivenza interreligiosa presente in Iraq da secoli e rischiando di trasformare i cristiani in una minoranza etnica (“assira”) che si rinchiuderebbe in un ghetto.

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