Amara (AsiaNews) I leader tribali nella città di Amara hanno firmato un patto nel tentativo di garantire maggiore sicurezza e stabilità nel sud dell'Iraq, aiutando le nascenti forze di polizia locali. L'accordo è il primo firmato nel Paese da capi tribali arabi dall'inizio della guerra nel 2003, e segue il ritiro delle truppe giapponesi dalla provincia di Missan, di cui Amara è la capitale.
Secondo quanto riferisce il sito internet del quotidiano iracheno Azzaman, il punto principale dell'"accordo di solidarietà" è l'impegno dei contraenti a liberare la zona dai gruppi armati non autorizzati e sostenere la nascente forza di sicurezza locale, restaurando la legge e l'ordine. Alcune clausole del patto prevedono persino multe e "penalità" non ben precisate per i firmatari che violano gli accordi.
I leader tribali, in maggior parte sunniti, giocano un ruolo chiave nelle loro aree e hanno una forte autorità politica; raramente però, notano gli analisti, hanno mostrato un livello tale di solidarietà.
Il patto dei capi di Amara arriva nel mezzo di un'escalation di violenze nella provincia. I locali denunciano l'infiltrazione nella zona di "elementi estranei", che diffondono il terrore e la paura. Auto e passeggeri che viaggiano sulle strade provinciali sono oggetto di numerosi attacchi e rapine. Nelle ultime settimane si è registrato un aumento di attentati contro la polizia irachena e le forze armate.
Esperti della situazione irachena, avvertono comunque che per i capi tribù di Amara coordinare gli sforzi in vista di un obiettivo comune potrebbe essere un'impresa difficile : frequenti tra loro le dispute su questioni come la terra o l'autorità locale. Senza contare inoltre le rivalità interne alle singole tribù.










