Baghdad (AsiaNews/Agenzie) Il ministero iracheno degli Interni ha istituito ieri una commissione d'inchiesta per indagare sull'esistenza a Baghdad di un presunto "squadrone della morte" all'interno della polizia, che avrebbe preso di mira la minoranza sunnita.
L'inchiesta è stata decisa sulla scia delle dichiarazioni del generale americano Joseph Peterson, responsabile dell'addestramento della polizia irachena. Peterson ha riferito che alla fine di gennaio militari Usa hanno catturato nella parte nord della capitale 22 iracheni, con addosso uniformi della polizia, i quali stavano portando via con sé un sunnita, che intendevano fucilare. Il general maggiore Rick Lynch, un portavoce dell'esercito statunitense, riferisce che quattro di loro, spacciatisi per uomini dei reparti scelti, sono detenuti ad Abu Ghraib. Gli altri 18, insieme al sunnita, sono in un carcere iracheno.
Il generale Hussein Kamal, vice ministro iracheno degli Interni con delega per i servizi d'informazione ha annunciato: "Investigheremo se queste persone lavorano o pretendono di lavorare per il ministero degli Interni".
Peterson spiega che i quattro ad Abu Ghraib sembrano essere membri dell'Organizzazione Badr, braccio armato del Supremo consiglio per la rivoluzione islamica in Iraq (Sciri), il più potente partito interno alla coalizione sciita. Le Brigate Badr sono addestrate in Iran. Spesso questi organismi paramilitari, come i peshmerga curdi, collaborano con la polizia, ma a volte agiscono di propria iniziativa.
Le organizzazioni politiche e religiose sunnite da tempo accusano elementi delle forze di sicurezza governative di arresti indiscriminati ed esecuzioni sommarie a danno dei loro membri. Ieri un portavoce del Consiglio degli Ulema, massima autorità spirituale sunnita, ha sottolineato che l'eventuale conferma dell'esistenza di uno "squadrone della morte" a Baghdad non rivelerebbe un fatto isolato: "Non c'è un'unica squadra soltanto - ha specificato - ce ne sono molte. Nel solo quartiere settentrionale di Hurriyah una settantina di giovani della nostra comunità sono stati eliminati da simili unità, e il bilancio totale dei morti è probabile che superi il migliaio, e che comprenda anche venti imam".
I superstiti raccontano spesso di aggressori vestiti con uniformi della polizia. Dal ministero degli Interni, però, sottolineano che vestiti di questo genere si trovano facilmente per strada e spiegano che gli omicidi possono essere opera di criminali o militanti che si spacciano per poliziotti.










