Studioso saudita: sono “predicatori del male” coloro che vanno a combattere in Iraq

Un importante esponente religioso invita i docenti ad impegnarsi per tenere i giovani lontano da ideologie estremiste. Il governo intanto porta avanti il progetto di una barriera lungo il confine.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Sono “predicatori del male” i giovani sauditi che vanno in Iraq per combattere. L’affermazione è venuta da un membro della Commissione che riunisce i maggiori studiosi islamici del Paese, Shaikh Saleh Bin Fauzan Al Fauzan.

 

In una conferenza ai docenti della Imam Mohammad Bin Saudi Islamic University, lo studioso ha anche definito “obbligatorio” ammonire i giovani e convincerli della pericolosità di unirsi ai terroristi e, se non danno ascolto, avvertire le autorità. “Letture, classi speciali e vari altri mezzi – ha sostenuto – possono essere utilizzati” per tenere i giovani lontano da ideologie estremiste.

 

Il monito di Saleh Fauzan rientra nella crescente preoccupazione dell’Arabia Saudita di un “contagio” del terrorismo dal confinante Iraq. Il portavoce del Ministero degli interni, generale Mansour Al Turki ha annunciato che è in fase operativa il progetto di costruire un muro lungo i 900 chilometri del confine e che sono 14 le società che hanno presentato delle proposte.

 

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