Comitato di ministri vuole il bando del Gay pride da Gerusalemme

Approvata la proposta di sottoporre al Parlamento una legge che conferirà al consiglio comunale della Città santa il potere di vietare manifestazioni pericolose per l’ordine pubblico o che offendono i sentimenti religiosi.

Gerusalemme (AsiaNews) – Una norma che dichiari illegale il Gay pride a Gerusalemme. E’ la proposta che è stata avanzata ieri dal Comitato ministeriale per la legislazione e che mercoledì sarà sottoposta al vaglio della Knesset, il Parlamento israeliano. Se approvata, la legge impedirà lo svolgimento della manifestazione, in programma il prossimo mese.

L’obiettivo della norma, chiesta dai partiti religiosi ed a favore della quale si è espresso il ministro della Giustizia, Daniel Friedmann, è di conferire al consiglio municipale della città il potere di impedire pubbliche manifestazioni che ritiene pericolose per la sicurezza pubblica o offensive per i sentimenti religiosi.

A favore della presentazione della proposta si sono espressi quattro ministri, mentre tre hanno votato contro.

Già l’anno scorso l’organizzazione di un Gay pride parade nella Città santa aveva provocato forti tensioni per la ferma opposizione di tutti gli esponenti religiosi cittadini. Proteste, a volte degenerate in scontri con la polizia c’erano state nei giorni precedenti quello previsto per l’incontro. La soluzione fu trovata facendo svolgere la manifestazione il 10 novembre nello stadio dell’università ebraica di Gerusalemme.

 

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