Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Decine di migliaia di truppe israeliane stano combattendo contro Hamas fin da questa mattina con fuoco d’artiglieria, di carri armati e raid aerei. Intanto il bilancio dei morti dall’inizio dell’offensiva contro Gaza, lo scorso 27 dicembre, ha superato le 510 vittime
Sabato 3 gennaio sera Israele ha lanciato un’enorme offensiva di terra nel territorio di Gaza, che sta infliggendo un colpo pesante contro Hamas, responsabile del lancio di razzi contro cittadine israeliane del sud. Secondo il personale medico a Gaza, dall’inizio dell’offensiva di terra, almeno 63 palestinesi sono stati uccisi da colpi sparati dai carri armati o da missili lanciati da aerei. Israele invece afferma che un suo soldato è stato ucciso e altri 19 sono rimasti feriti, portando il totale a 49 dall’inizio dell’incursione nella Striscia.
Testimoni affermano che la città di Gaza è stata isolata dal resto della Striscia: questo renderà difficile l’entrata di armi, rifornimenti e combattenti dal sud.
Organizzazioni non governative che lavorano a Gaza dicono che l’offensiva aggrava la crisi umanitaria in cui versa la popolazione, che dal 2007 subisce un blocco che frena il passaggio di merci e persone. La maggioranza della popolazione di Gaza (1,4 milioni) vive senza elettricità, acqua e con difficoltà a procurarsi il cibo. Gli ospedali cercano di andare avanti con generatori di emergenza.
Moawiya Hassanein, capo dei servizi sanitari di emergenza a Gaza, ha dichiarato che il numero di palestinesi uccisi dall’inizio delle operazioni israeliane è di 512, compresi 87 bambini. I feriti sono 2500. Le cifre non possono avere conferme indipendenti perché Israele si rifiuta di far entrare nella Striscia giornalisti e corrispondenti, anche se la Corte suprema israeliana ha decretato la possibilità di far entrare almeno un numero limitato.
Il governo israeliano ha lanciato l’operazione “Piombo fuso” lo scorso 27 dicembre con lo scopo dichiarato di fermare il lancio di razzi e mortai su Israele, ripresi in grande intensità dopo una tregua di sei mesi, terminata lo scorso 19 dicembre. La scorsa settimana i razzi di Hamas hanno ucciso 4 israeliani. Ieri 32 razzi e mortai sono stati lanciati oltre il confine di Gaza, colpendo Sderot, Ashdod e altre cittadine, e ferendo 3 persone.
Gli sforzi diplomatici sono concentrati sull’assicurare un cessate-il-fuoco, per ora escluso dalle due parti. Il presidente francese Nicolas Sarkozy sta visitando le capitali del Medio oriente cercando di persuadere Israele e i leader arabi per una tregua umanitaria di 48 ore. Un’altra delegazione che comprende membri dell’Unione europea e rappresentanti russi è già sul luogo. Un rappresentante di Hamas ha fatto sapere che una delegazione del gruppo islamista si recherà in Egitto per colloqui.










