Gerusalemme, delegazione saudita incontra membri del governo israeliano. A tema: Iran e iniziativa di pace con la Palestina

Dallo scorso anno Israele e Riyadh hanno reso pubblici i loro dialoghi sulle “sfide” nel Medio oriente. Entrambi sono stati contrari all’accordo sul nucleare iraniano, firmato un anno fa. A tema vi è anche un’iniziativa di pace del 2002 rimasta ferma. Essa propone rapporti diplomatici di Israele con tutti i Paesi arabi in cambio del ritiro dai territori occupati e la nascita di uno Stato palestinese.

di Joshua Lapide

Gerusalemme (AsiaNews) - Una delegazione saudita ha incontrato ieri alcuni rappresentanti del governo israeliano. Secondo i media locali è probabile che il motivo dell’incontro fosse un tentativo di affrontare il “pericolo” costituito dall’Iran e riprendere un’iniziativa di pace per i rapporti Israele-Palestina.

Il portavoce del ministero israeliano degli esteri, Emmanuel Nahshon, ha dichiarato che l’incontro fra il generale saudita Anwar Eshki, ora in pensione, e il direttore generale del ministero degli esteri, Dore Gold, è avvenuto all’hotel King David, a Gerusalemme ovest. Egli non ha dato dettagli sul contenuto del dialogo.

Alcuni giornali locali suggeriscono che la delegazione saudita, che comprende “businessmen e accademici” voglia riproporre l’iniziativa di pace lanciata da Riyadh nel 2002 e rimasta bloccata. Tale iniziativa proponeva a Israele rapporti diplomatici con tutti i Paesi arabi in cambio della nascita di uno Stato palestinese, previo ritiro di Israele dai territori occupati.

A questo proposito, Eshki ha pure incontrato il gen. Yoav Mordechai, che coordina le attività dell’esercito israeliano nella Cisgiordania e a Gaza.

Israele e Arabia saudita non hanno relazioni diplomatiche, ma secondo alcuni media condividono informazioni di intelligence per affrontare le sfide legate all’Iran e allo Stato islamico.

Lo scorso anno, a Washington, Eshki e Gold si sono incontrati per discutere delle “opportunità e sfide nel Medio oriente”. Il Consiglio Usa delle relazioni internazionali (Council on Foreign Relations) spiegava al tempo che “i loro discorsi si sono focalizzati sul pericolo che l’Iran pone alle altre nazioni”. Israele e Riyadh sono stati “in segrete discussioni per un anno e ora hanno deciso di dialogare uscendo allo scoperto”. Israele e Arabia saudita sono fra i pochi Paesi scontenti dell’accordo sul nucleare firmato da Teheran e le grandi potenze.

Alcune personalità israeliane hanno invece suggerito al governo israeliano di tenere rapporti con l’Iran, che sarebbe “il miglior alleato” di Israele.

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