Il Cairo dona un milione di litri di carburante per evitare il collasso di Gaza

La Striscia ora ha due ore di elettricità al giorno. La centrale tornerà a funzionare nelle prossime ore. La settimana scorsa i leader di Hamas si sono incontrati con funzionari egiziani.

Gaza (AsiaNews/Agenzie) – Il Cairo invia carburante all’unica centrale elettrica di Gaza per evitare il collasso della Striscia fra crisi energetica e tensioni. Ieri, 22 camion con un milione di litri di carburante hanno attraversato il valico di Rafah, l’unica apertura di Gaza non controllata da Israele.

Gaza era precipitata nel buio dopo la fine del carburante ad aprile e la riduzione del rifornimento di energia israeliano, quattro giorni fa. Le ore di luce elettrica giornaliera si sono ridotte a due, contro i due turni di otto ore di aprile.

In passato era il Qatar a fornire assistenza alla Striscia, ma l’attuale crisi diplomatica nel Golfo ha prodotto un cambiamento di scenario, e a intervenire è stato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. La centrale elettrica tornerà a funzionare nelle prossime ore. Samir Metir, direttore generale della compagnia elettrica di Gaza, asserisce che questo permetterà alla centrale di funzionare “a pieno regime per due giorni e a basso regime per tre”.

Di recente, l’Egitto aveva fatto pressioni sul governo di Gaza per raggiungere un accordo sulle misure di sicurezza anti-terrorismo. La settimana scorsa alcuni leader di Hamas, funzionari egiziani e Mohammad Dahlane, rivale in esilio del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, si sono incontrati al Cairo. 

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