Israele sequestra 400 ettari di terra della West Bank per le sue colonie

Il motivo: la vendetta per l'uccisione di tre giovani israeliani. Ma i progetti della colonia di Gevaot risalgono agli anni 2000. Abu Mazen: Dopo la guerra di Gaza, questa decisione porterà a maggiore instabilità.

di Joshua Lapide

Gerusalemme (AsiaNews) - Almeno 400 ettari di terreno nella zona di Gevaot da ieri sono requisiti nell'area della West Bank occupata, e sono stati dichiarati "terreno statale" che andranno a potenziare le colonie illegali israeliane di Etzion, vicino a Betlemme. Secondo gli attivisti di Peace Now è la confisca più estesa negli ultimi 30 anni.

La radio israeliana ha dichiarato che tale sequestro è la risposta al sequestro e uccisione di tre giovani israeliani lo scorso giugno.

In realtà l'idea di costruire una colonia a Gevaot risale al 2000. Lo scorso anno il governo ha lanciato un'asta per la costruzione di 1000 abitazioni.

Peace Now, che combatte da tempo contro le colonie illegali di Israele e per la pace con i palestinesi, ha detto che i palestinesi proprietari - che coltivano olivi nella zona - hanno 45 giorni di tempo per appellarsi. Le speranze di vedere riconosciuti i propri diritti sono scarse.

La politica degli insediamenti illegali non si è mai fermata -pur essendo una delle condizioni per i colloqui di pace fra israeliani e Palestinesi. Occupando terre dei palestinesi, Israele rende difficile la costituzione di una patria palestinese che abbia continuità territoriale.

Al presente vi sono circa 500mila israeliani nella West Bank e a Gerusalemme est, con centinaia di colonie che secondo le leggi internazionali sono illegali.

Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha chiesto a Israele di azzerare l'appropriazione: "Tale decisione - ha detto il suo portavoce - porterà a maggior instabilità. Essa infiammerà ancora di più la situazione dopo la guerra di Gaza".

 

 

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