La tregua regge: Hamas arresta il portavoce delle Brigate di Al-Aqsa

Il gruppo aveva rivendicato un attacco contro Israele. Riaperti due dei tre valichi tra lo Stato ebraico e la Striscia di Gaza. La Jihad islamica avrebbe deciso di rispettare il cessate-il-fuoco.

Gaza (AsiaNews/Agenzie) – Le forze di sicurezza di Hamas hanno arrestato Mohammed Abu Irmana, portavoce delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa, il gruppo che ha rivendicato il lancio di razzi contro Israele, violando la tregua con lo Stato ebraico.

 

L’arreso, avvenuto ieri, ha provocato la reazione di esponenti di Fatah, al quale fanno riferimento le Brigate. Ashraf Juma'a, un parlamentare del gruppo, ha chiesto ad Hamas di rilasciare “immediatamente e senza condizioni” Irmana, che dal 2000 è nella lista dei terroristi più ricercati da Issale, aggiungendo che quest’ultimo è il solo a beneficiare delle divisioni interne tra i palestinesi.

 

La decisione del movimento islamico conferma la volontà di quest’ultimo di rispettare la tregua. Ghazi Hamad, un portavoce di Hamas, anche la Jihad islamica ha accettato di rispettare il cessate-il-fuoco. Lo stesso sta facendo Israele, che ieri ha riaperto il valico di Safa, dopo che venerdì aveva tolto il blocco a quello di Nahal Oz, anche se zncora non è stato riaperto, invece, il valico di Kufa. Nelle prime ore di possibilità di transito, un’ottantina di camion carichi soprattutto di carburanti e generi alimentari sono entrati nella Striscia di Gaza.

 

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