Natale in Terrasanta è un'esperienza sempre nuova: ogni anno siamo spinti ad approfondire la fede e a renderla operante.
Inginocchiarsi sul luogo della Natività è un'emozione sempre nuova. Qui Dio si è fatto vicino all'uomo con amore. Ed è un amore che salva.
A Natale, l'amore di Dio, ci stimola all'amore verso l'umanità, proprio sull'esempio di Dio fatto uomo per amore.
Natale fa emergere il contrasto fra la logica di Dio e la logica dell'uomo, soprattutto quando l'uomo produce nel suo simile sofferenza, umiliazione, perdita della vita. Natale invece è la festa della Vita.
Ma chiudersi nelle lamentele e nelle denunce delle contraddizioni è inutile: occorre attuare con maggior forza e convinzione i 4 pilastri della pace suggeriti da Giovanni XXIII nella Pacem in Terris:
- verità: ogni guerra, ogni conflitto si prepara e si sostiene nella menzogna;
- giustizia: il sacrosanto diritto di difendere i propri diritti va di pari passo con l'accettazione e il riconoscimento dei diritti degli altri;
- amore, una parola assente dal linguaggio della diplomazia e della politica. Ogni conflitto ha bisogno dell'odio di uno contro l'altro. L'amore è un cammino obbligato per ristabilire la pace;
- libertà: un individuo, un popolo oppresso si carica di una tale sete di rivincita o di vendetta, da rendere difficile la pace per generazioni.
Per diventare operatori di pace non basta pronunciare questa parola: bisogna incarnare, vivere, diffonder questi 4 pilastri.
Natale ci dà anche una certezza che viene dall'alto: l'amore è più forte dell'odio; la verità più forte della menzogna; la giustizia è più forte della violenza; la libertà è più potente della repressione. Tutto questo vissuto e creduto profondamente, comunicato con amore nei gesti nelle parole.
Nel domandare pace per Gerusalemme, vorrei ricordare quanto Giovanni Paolo II ha gridato da Betlemme durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta nel marzo 2000:
"Oggi, dalla Piazza della Mangiatoia proclamiamo con forza in ogni tempo, in ogni luogo e ad ogni persona: La Pace sia con voi. Non temete!".










