Oltre 70 morti e 1500 razzi: la guerra continua fra Gaza e Tel Aviv

Da oggi, per motivi di sicurezza, tutti i voli per Tel Aviv sono deviati in altri aeroporti. Violenze fra arabi ed israeliani ebrei all’interno di città israeliane miste fra cui Lod, Acri, Haifa e Tel Aviv. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu è diviso: ha già tenuto due incontri senza frutto e ne ha programmato un altro per domani. Paesi europei: No ai razzi, no alla colonizzazione e all’espulsione dei palestinesi.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Il conflitto fra Israele e Hamas sta crescendo sempre più. L’ultimo bilancio è di oltre 70 morti, fra palestinesi e israeliani, e almeno 1500 razzi lanciati da Gaza verso le città israeliane. I feriti sono migliaia (almeno 900 palestinesi a Gerusalemme est e 400 a Gaza).

Anche la notte scorsa Hamas, che governa la Striscia di Gaza, ha continuato a lanciare razzi a Sderot e Ashkalon. La più recente vittima israeliana è un bambino di sei anni, morto ieri sera a Sderot. Il numero di morti in Israele è ora di sette – compreso un soldato.

Nella notte e al mattino presto Israele ha lanciato raid aerei contro Gaza. Il bilancio dei morti da parte palestinese è di 65, fra cui 16 bambini e diversi capi di Hamas. Da oggi, per motivi di sicurezza, tutti i voli per Tel Aviv sono deviati in altri aeroporti.

Intanto, sul terreno, crescono le violenze fra arabi ed israeliani ebrei all’interno di città israeliane miste fra cui Lod, Acri, Haifa e Tel Aviv.

La televisione israeliana ha diffuso immagini di un gruppo di estrema destra israeliana che picchia un uomo considerato un arabo, dopo aver fermato la sua auto, e lo lasciano svenuto e sanguinante in una strada a Bat Yam, vicino a Tel Aviv. Ieri è stato dichiarato lo stato di emergenza a Lod, dove sono stati incendiati una sinagoga e alcune case israeliane; un arabo è stato ucciso.

La comunità internazionale è divisa. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha già tenuto due incontri e ne ha programmato un altro per domani, ma non è riuscito a raggiungere ad alcuna dichiarazione per l’opposizione degli Stati Uniti. La Cina si è detta “molto dispiaciuta” della mancanza di consenso.

Quattro membri europei del Consiglio di sicurezza hanno voluto ieri pubblicare per conto loro un comunicato in cui definiscono “inquietanti e inaccettabili” l’enorme numero di “vittime civili, fra cui bambini, dovuti ai raid aerei israeliani a Gaza e le morti israeliane causate dai razzi lanciati da Gaza”.  Essi chiedono “a Israele di fermare le attività di colonizzazione, demolizione e d’espulsione [dei palestinesi], compreso Gerusalemme est”.

Uno dei motivi del conflitto attuale è stato infatti il tentativo di espellere alcune famiglie palestinesi dal quartiere di Shaikh Jarrah, con cavilli legali presentati da coloni israeliani.

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