Gerusaalemme (AsiaNews) – Creare, al massimo entro due anni, uno Stato palestinese, senza aspettare la fine dell’occupazione israeliana. E’ l’idea lanciata dal primo ministro palestinese, Salam Fayyad, secondo il quale tale passo “metterebbe l’intero mondo di fronte alla sua responsabilità di mettere fine alla occupazione e consentire al nostro popolo di vivere liberamente nella sua patria e di esercitare il suo diritto all’autodeterminazione”.
Fayyad ha avanzato il progetto ieri sera, parlando alla università Al-Quds, ad Abu Dis, nel suburbio cisgiordano di Gerusalemme. “Esorto – ha detto - il popolo palestinese a riunirsi intorno a un programma mirato alla creazione di uno Stato… cosicché uno Stato palestinese possa diventare una realtà alla fine dell’anno prossimo o al massimo entro due anni”.
Fayyad ha quindi chiesto alla comunità internazionale di “fare pressione su Israele perché adempia i suoi impegni per realizzare la soluzione dei due Stati, per aprire la via della pace nella regione”.
L’idea, peraltro non nuova, lanciata da Fayyad più ancora che a livello internazionale, ove con ogni probabilità avrebbe largo sostegno, trova difficoltà interne al mondo palestinese. Un portavoce di Hamas Fawzi Barhoum ha già detto che “Fayyad non ha il diritto di parlare sull’unità nazionale”, in quanto, insieme al presidente Mahmoud Abbas hanno dato vita a un sanguinoso attacco contro Hamas. “Ha creato il maggior danno per i palestinesi, credendo in un crescente coordinamento di sicurezza con il nemico sionista”.










