Tribunale Onu: ricostruito l’attentato che uccise Rafic Hariri

Il Tribunale internazionale sul Libano prosegue le indagini sull’uccisione del leader libanese. Hezbollah fa pressione sul primo ministro Saad Hariri affinché prenda le distanze dal lavoro del Tribunale, e ha chiesto di indagare sul possibile coinvolgimento di Israele nell’attentato.

di Fady Noun

Beirut (AsiaNews) - Una ricostruzione dell’assassino dell’ex primo ministro libanese Rafic Hariri, ucciso in un attentato a Beirut il 14 febbraio 2005, è stata effettuata martedì scorso nel campo militare di Captieux, a un centinaio di km a sud di Bordeaux, in Gironda.

La data della ricostruzione era stata tenuta segreta per ragioni di sicurezza. I rari giornalisti che ne avevano avuto notizia non hanno avuto il permesso di avvicinarsi al luogo dell’evento. L’esplosione è avvenuta verso le 17.00 ora locale (le 15.00 GMT). Più di trecento gendarmi sono stati dispiegati intorno al campo, dove si sono riuniti circa cento esperti internazionali, secondo il Figaro.

Sono stati ricostruiti dei tratti della strada percorsa da Rafic Hariri, e a questo scopo è stata fatta addirittura arrivare della terra da Beirut, per garantire una simulazione la più vicina possibile alle condizioni dell’attentato, ha scritto il Figaro sul suo sito online. La ricostruzione di martedì “è consistita nel riprodurre un’esplosione così da procedere a verifiche in materia di polizia tecnica e scientifica”, ha annunciato il Tribunale speciale per il Libano in un comunicato emesso a l’Aia.

Questo sviluppo delle indagini giunge nel momento in cui  vi è un braccio di ferro di intensità straordinaria in Libano fra gli Hezbollah, che l’atto di accusa potrebbe coinvolgere con un’incriminazione nell’attentato, secondo le informazioni pubblicate da Der Spiegel e da Le Figaro, e il primo ministro, Saad Hariri. Su di lui vengono esercitate forti pressioni affinché sconfessi il tribunale prima della pubblicazione dell’atto di accusa. Il partito islamico e i suoi alleati sono arrivati ad affermare che in caso contrario potrebbe esplodere un contrasto fra sciiti e sunniti in Libano, ed estendersi anche ad altri Paesi della regione.

Hezbollah ha chiesto al Tribunale internazionale di considerare seriamente l’ipotesi secondo cui l’assassinio di Rafic Hariri potrebbe essere stato organizzato da Israele. A questo scopo ha presentato alcuni documenti, e in particolare delle immagini riprese dal satellite.

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