Beirut (AsiaNews) - Rilanciare l'economia libanese, anche attirando investimenti dall'estero, il che presuppone di restituire fiducia nelle istituzioni e quindi esige la riforma del sistema giudiziario, di quello amministrativo e di quello scolastico. Sono questi i programmi del partito capeggiato dal generale Michel Aoun, illustrati ad AsiaNews, alla vigilia della quarta ed ultima tornata elettorale, da Sami Nader, responsabile dell'ufficio di informazione del generale.
Nader, economista, docente all'università cattolica St.Joseph, dei padri gesuiti, spiega che il partito di Aoun "ha in programma le linee direttrici del quale puntano ad una visione globale del progetto di riforma che egli vuole lanciare". Il piano comprende anche gli emigrati. Aoun, infatti, "ha stabilito rapporti solidi con la diaspora libanese ed è riuscito, durante i 15 anni di esilio, a mobilitarla politicamente. Gli emigrati libanesi, d'altro canto, sono ormai indispensabili per il rilancio dell'economia del Paese". "Il rilancio economico ha bisogno di una modernizzazione della piazza finanziaria di Beirut; a questo fine ci sarà bisogno di una legge-quadro che favorisca gli investimenti e faciliti il flusso finanziario, che deve comprendere i capitali libanesi che sono all'estero. Da qui l'importanza di ridare dinamismo alla diaspora".
Ma, spiega Nader, "attirare investimenti presuppone che la fiducia sia ristabilita, in particolare a livello delle istituzioni e dell'apparato giudiziario. E' una 'condicio sine qua non' per rassicurare gli investitori e gettare le basi di un vero Stato di diritto. Per questo il partito del generale Aoun propone una radicale riforma del sistema giudiziario e amministrativo, chiamati a dare prova di indipendenza e di capacità di gestione.
Per il generale si tratta in primo luogo di sottrarre i giudici all'influenza politica, mettendo in campo magistrati competenti ed indipendenti, ai quali assicurare protezione contro qualsiasi tentativo di "recupero di influenza politica". E "i giudici dovranno solo far rispettare la legge".
Quanto alla guerra alla corruzione, si farà per mezzo di un "controllo finanziario su tutte le spese pubbliche".
Sarà anche fatto il punto sull'amministrazione pubblica, in modo da poter stabilire quali sono i bisogni reali, in termini di personale, dei diversi dipartimenti, e poter giungere, in un secondo tempo, ad alleggerire le istituzioni di ciò che non serve. La modernizzazione dell'amministrazione potrebbe aprire la via alla privatizzazione, rafforzando alcuni settori, come l'elettricità, le risorse idriche e il casinò, prima di affidare la loro gestione ai privati.
In campo sociale, il gruppo di Aoun ha condotto uno studio sulla sanità pubblica, "perché il diritto alla salute è un diritto fondamentale". Anche la scuola occupa un posto preminente nel programma. Si vogliono formare le persone "alla cittadinanza, al dialogo ed al riconoscimento dell'altro",
restituendo anche spazio alle donne. Secondo Nader "è l'obiettivo principale per la creazione di uno Stato laico, pronto a combattere il confessionalismo settario.










