Chiesa maronita: il 2017 Anno del martirio e dei martiri

L’anno giubilare si svolgerà dal 9 febbraio prossimo, festa di san Marone, al 2 marzo 2018, festa del primo patriarca maronita. Bechara Rai: La Chiesa soffre persecuzioni in molti luoghi, anche in Medio oriente. Papa Francesco: I martiri contemporanei, molti di più che nei primi secoli.

Beirut (AsiaNews/OLJ) – Mons. Mounir Khairallah, vescovo maronita di Batroun ha annunciato ieri che l’anno 2017 sarà celebrato dalla Chiesa maronita come “l’anno del martirio e dei martiri”. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa al Centro cattolico di informazione.

L’anno si estenderà dal 9 febbraio prossimo, festa di san Marone (l’eremita del V secolo, che ha dato il nome alla tradizione maronita), fino al 2 marzo 2018, festa di san Giovanni Marone, primo patriarca maronita (VII secolo).

L’anno sarà arricchito da diversi programmi, a cui i fedeli sono invitati a partecipare. In un messaggio per l’occasione, il patriarca Bechara Rai ha spiegato che dedicare questo anno a tale tema è molto opportuno, in un’epoca in cui la Chiesa soffre di persecuzione in molti luoghi, e in particolare in Medio oriente.

Anche papa Francesco ricorda molto spesso i martiri contemporanei, dicendo che “oggi sono molto più numerosi che nei primi secoli”. Nell’omelia tenuta lo scorso 30 gennaio in Casa Santa Marta, ha aggiunto: “La più grande forza della Chiesa oggi è nelle piccole Chiese, piccoline, con poca gente, perseguitati, con i loro vescovi in carcere. Questa è la nostra gloria oggi, questa è la nostra gloria e la nostra forza oggi”.

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