E’ nata in Libano un’associazione per la promozione del turismo religioso

L’obiettivo è promuovere la conoscenza e la visita di un patrimonio che, senza tener conto di Beirut, comprende 1927 chiese e cappelle sparse in 929 luoghi diversi. Aperta a cristiani e musulmani, l’associazione si propone anche incontri regolari tra i rettori dei santuari per migliorare l’accoglienza dei visitatori.

Beirut (AsiaNews) - In Libano, senza tener conto di Beirut, ci sono 678 santi patroni di villaggi, 1927 chiese e cappelle sparse tra 929 città e paesi. E' per diffondere la conoscenza di questi e altri dati ugualmente ricchi e vari che è sorta l’Associazione per lo sviluppo dei pellegrinaggi e del turismo religioso, che ha tenuto la sua prima riunione nei giorni scorsi nell’ostello di Bethania, a Harissa (nella foto).

 

Presieduta da padre Khalil Alwan, rettore del santuario di Harissa, la nascita di questa nuova associazione risponde a un voto del Sinodo patriarcale maronita (2007) che ne aveva raccomandato la creazione per riempire il vuoto esistente in tale campo.

 

Aperta a tutti, musulmani e cristiani, l’associazione deve servire da referente autorizzato per tutti gli enti, Ong, sindacati, associazioni e compagnie interessate allo sviluppo del turismo religioso, l’importanza economica del quale non sfugge a nessuno. Tra gli obiettivi della nuova associazione figurano la promozione della pastorale dei pellegrinaggi e l’organizzazione di incontri regolari tra i rettori dei santuari, allo scopo di migliorare l’accoglienza dei pellegrini. Insieme al Ministero del turismo, i tour-operator e i gruppi interessati, essa intende anche sviluppare il turismo religioso propriamente detto, in particolare iscrivendo il Libano nella mappa turistica regionale.

 

La prima riunione della nuova associazione è stata segnata dagli interventi del suo presidente, padre Alwan, di Antoine Khoury-Harb, specialista della storia dei maroniti; Nour Haddad, proprietaria di un’agenzia specializzata nel turismo religioso; Claudia Karam per il Ministero del turismo; Fadi Daou, presidente dell’associazione Adyan; Husn Daoud, dell’associazione religiosa Darb Mariam; Souheil Abou Ghannam, specialista dei santuari drusi; Georges Berberi, specialista dell’arte architettonica bizantina e Haïdar Kheireddine, specialista dei santuari e dei mausolei della Bekaa.

 

L’incontro ha permesso ai presenti di sviluppare sei temi, ognuno dei quali è stato oggetto di diverse proposte: gli stampati, le guide turistiche, la promozione turistica, i pellegrini e i turisti, i santuari e gli itinerari turistico-religiosi del Libano e nella regione. La nuova associazione, sta preparando insieme con il Ministero del turismo, una banca dati dei santuari e dei “mazars” del Libano e una guida turistica.

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