Papa: vengo in Medio Oriente a portare una speranza di pace

Incoraggiamento di Benedetto XVI ai cristiani della regione “a trovare il coraggio, l’umiltà e la pazienza di restare in questi Paesi e offrire il loro contributo per il futuro”. Augurio di unità per i libanesi e di “pace per gli individui, per i genitori e i figli, per le comunità, pace per Gerusalemme, per la Terra Santa, per la regione, pace per l’intera famiglia umana”.

Amman (AsiaNews) – Il Papa è venuto in Terra Santa per portare “una speranza” “pregare per il regalo prezioso dell’unità e della pace, più specificamente per il Medio Oriente”. E’ in un centro di riabilitazione per handicappati fisici e mentali, il “Regina Pacis”, il primo appuntamento di Benedetto XVI nel suo viaggio in Terra Santa. Il Papa vi è andato direttamente dall’aeroporto e prima ancora di recarsi al palazzo reale per una visita di cortesia a re Abdullah II.

 

In aereo, parlando con i giornalisti, parlando dei cristiani in Medio Oriente, aveva sottolineato in primo luogo che essi sono “una componente importante della cultura e della vita di questa regione” e che la sua visita voleva servire a “incoraggiarli a trovare il coraggio, l’umiltà e la pazienza di restare in questi Paesi e offrire il loro contributo per il futuro”. Ha poi rilevato che la presenza della Chiesa si manifesta in primo luogo nell’istituzione di scuole e ospedali: le prime per formare le future generazioni e abituare i giovani cristiani e musulmani “si incontrano, parlano insieme e si formano”. In una istituzione sanitaria è voluto andare subito. Il Centro Regina Pacis, d’altro canto, oltre a di curare, riabilitare e formare gratuitamente i giovani portatori di handicap e a rischio di esclusione sociale è divenuto luogo importante di dialogo di vita musulmano-cristiano. E’ anche una istituzione “giovane”: la prima pietra fu benedetta il 21 marzo 2000, nello stadio di Amman, da Giovanni Paolo II.

 

“So – ha detto oggi Benedetto XVI agli ospiti del Centro - che i viaggi che hanno condotto molti di voi al Centro Regina Pacis sono stati segnati da sofferenza o prove. Alcuni di voi lottano coraggiosamente con forme di invalidità, altri hanno sopportato il rifiuto, ed alcuni di voi sono stati attratti a questo luogo di pace semplicemente per cercare incoraggiamento ed appoggio”. “A volte - ha detto ancora - è difficile trovare una ragione per ciò che appare solo come un ostacolo da superare o anche come prova, fisica o emotiva, da sopportare. Ma la fede e la ragione ci aiutano a vedere un orizzonte oltre noi stessi per immaginare la vita come Dio la vuole. L'amore incondizionato di Dio, che dà la vita ad ogni individuo umano, mira ad un significato e ad uno scopo per ogni vita umana. Il suo è un amore che salva. Come i cristiani professano, è attraverso la Croce, che Gesù di fatto ci introduce nella vita eterna e nel fare ciò ci indica la strada verso il futuro – la via della speranza che guida ogni passo che facciamo lungo la strada, così che noi pure diveniamo portatori di tale speranza e carità per gli altri”.

 

“Amici, diversamente dai pellegrini d’un tempo, io non vengo portando regali od offerte. Io vengo semplicemente con un'intenzione, una speranza: pregare per il regalo prezioso dell’unità e della pace, più specificamente per il Medio Oriente”. Un augurio “a trovare la forza e il coraggio per cosruire una nazione unita e solidale” il Papa aveva rivolto ai libanesi, mentre il suo aereo sorvolava il Paese dei cedri, nel telegramma al presidente Michel Suleiman.

 

In Giordania, l’augurio si è allargato in un auspicio di “pace per gli individui, per i genitori e i figli, per le comunità, pace per Gerusalemme, per la Terra Santa, per la regione, pace per l’intera famiglia umana; la pace durevole generata dalla giustizia, dall’integrità e dalla compassione, la pace che sorge dall'umiltà, dal perdono e dal profondo desiderio di vivere in armonia come un’unica realtà”. (FP)

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000