Scoppia auto-bomba vicino al palazzo presidenziale di Baabda: 4 morti

Fra gli uccisi, un generale che ha combattuto contro le milizie islamiche di Nahr-el-Bared. Vi sono anche molti feriti. Mons. Paul Matar, vescovo di Beirut, condanna l’atto “criminale” e chiede alle parti di “facilitare il processo elettorale” per il nuovo presidente.

di Youssef Hourany

Beirut (AsiaNews) – Un’autobomba è esplosa stamane alle 7.00 nel cuore della cittadina di Baabda, a pochi chilometri dal palazzo del presidente della repubblica.

La polizia libanese conferma che nell’esplosione sono state uccise 4 persone, fra cui un generale dell’esercito. I feriti sono decine.

François al-Hajj, il generale ucciso, è stato il capo delle operazioni contro i militanti islamici del campo profughi di Nahr-el-Bared. L’attentato avviene dopo l’ottavo rinvio di una seduta del parlamento che dovrebbe votare il nuovo presidente. Lo stallo è dovuto a un conflitto irrisolto fra i gruppi filo-siriani e il governo filo-occidentale di Fouad Siniora.

L’arcivescovo maronita di Beirut, mons. Paul Matar, in una conversazione telefonica con AsiaNews ha condannato “questo atto criminale che colpisce Baabda, considerata la sede centrale del potere civile e giudiziario” e ha accusato “i nemici del Paese che continuano a bloccare la ripresa del dialogo” Il prelato ha anche rinnovato un appello a tutte le parti di “facilitare il processo elettorale, eleggendo un nuovo presidente, che sarà capace di frenare l’ondata di violenze fisiche e psicologiche che sta distruggendo il Libano”.

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