Fede, dialogo e solidarietà: i giovani d’Arabia si preparano al Sinodo

Agli incontri promossi in Oman e negli Emirati hanno partecipato centinaia di ragazzi e ragazze. Provengono da famiglie di lavoratori migranti, in maggioranza indiani e filippini. Molte le domande poste in forma anonima al vicario apostolico. Mons. Hinder: Grande desiderio di “interagire” fra loro e con i vescovo. Il ruolo dei social e dei nuovi media come “strumento per l’evangelizzazione”.

Abu Dhabi (AsiaNews) - Una “rete” fra i giovani cattolici sparsi per il territorio, per condividere esperienza di fede e difficoltà della vita quotidiana; il tema della “fede” e di “come credere oggi” fra sfide e nuove realtà; l’incontro “con le altre religioni” e il tema del “dialogo” nella consapevolezza della propria “identità” cristiana. Sono solo alcuni fra i molti temi emersi durante i recenti incontri dedicati ai giovani, promossi dal vicariato apostolico dell’Arabia meridionale (Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen). 

A raccontarlo ad AsiaNews è il vicario apostolico mons. Paul Hinder, che non nasconde la propria soddisfazione per l’entusiasmo e la partecipazione mostrata da centinaia di ragazzi e ragazze di tutto il territorio. Il ritiro annuale dei Giovani uniti dalla fede (Tuff), giunto alla sua quinta edizione, hanno partecipato giovani fra i 14 e i 18 anni.

Il primo incontro si è tenuto il 3 e 4 novembre nella chiesa dello Spirito Santo a Ghala (Muscat, capitale dell’Oman). Il secondo si è svolto nella parrocchia di sant’Antonio da Padova a Ras Al Khaimah (Emirati Arabi Uniti) il 10 e 11 novembre. Fra i temi promossi alla vigilia l’essere cattolici, la vita in Cristo, la moralità, l’apologetica e la preghiera, con uno sguardo al prossimo Sinodo dei vescovi dell’ottobre 2018, promosso da papa Francesco partendo dal tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. 

In Oman erano presenti “oltre 300 giovani” venuti “da tutte le parrocchie” del Paese, racconta mons. Hinder, mentre negli Emirati i partecipanti “erano più di 900”. Si tratta di ragazzi e ragazze “figli di famiglie immigrate, in maggioranza indiani e poi filippini”. A questi si aggiungono altri giovani “provenienti da Paesi di lingua araba, anche se essi costituiscono una sparuta minoranza”. 

Nelle giornate di incontro e confronto, cui ha partecipato anche il nunzio apostolico, i giovani hanno potuto fare - in forma anonima, su biglietti scritti e inseriti in una cesta - una serie di domande sui temi di maggiore interesse: “Hanno voluto interrogarmi - racconta il prelato - sulla sessualità, la vocazione, i problemi della Chiesa nel territorio e nel mondo”. 

“Alcune questioni hanno scavato nel profondo - prosegue - altre si sono rivelate più superficiali, altre ancora hanno riguardato la mia persona: la personalità del vescovo, l’incontro con la fede, la vocazione”. In alcuni casi le domande si sono rivelate spunto per avviare una discussione fra i presenti. Centinaia i quesiti e “non è stato possibile rispondere a tutti”. 

Da queste esperienze, racconta mons. Hinder, ho capito che “una dei desideri più grandi dei giovani è stare a contatto con il loro vescovo”, interagire e non aver paura di “esporsi facendo domande, mentre siedo in mezzo a loro”. Questo elemento di scambio e condivisione è “molto apprezzato”, per poi approfondire “temi che stanno loro a cuore: fra questi vi sono i nuovi media, internet, i social network e la loro importanza non solo a livello ludico, ma anche come strumento per l’evangelizzazione come suggeriscono loro stessi”.  

Fra le recenti iniziative della Chiesa d’Arabia vi è un seminario a livello di parrocchie promosso dal movimento Young Adult Ministry (formato da giovani fra i 18 e i 28 anni) il 17 novembre scorso. “Si è trattato - spiega mons. Hinder - di un primo, parziale incontro in vista del Sinodo”. Il loro desiderio, conclude il prelato, è “di creare una rete fra i giovani di ciascun Paese degli Emirati e di tutto il territorio del vicariato, per sostenersi nel percorso di fede. E ancora, di approfondire le ragioni che spingono, oggi, un giovane a credere e a dare testimonianza nell’incontro con ragazze e ragazze di altre religioni”. 

Il vicariato apostolico dell’Arabia Meridionale comprende gli Emirati Arabi Uniti (Eau), l’Oman e lo Yemen, per una superficie complessiva di circa 929mila km2. Secondo statistiche ufficiali del vicariato, su un totale di quasi 39,5 milioni di persone i cattolici sono 992mila. Il territorio è suddiviso in 15 parrocchie; i sacerdoti diocesani sono 13, cui si aggiungono altri 49 preti appartenenti ad istituti religiosi e un diacono permanente che vive nella diocesi. Tre i fratelli laici, mentre le suore attive sul territorio - e appartenenti a ordini diversi - sono 64 in totale.(DS)

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000