Gaza (AsiaNews) Esponenti di Fatah e Hamas hanno raggiunto un accordo per porre fine alle violenze che da tempo oppongono le due fazioni e che rischiano di trasformarsi in una vera guerra civile. I colloqui, avvenuti con l'intervento di una delegazione della Sicurezza egiziana, sono stati i primi di alto livello dall'inizio degli scontri che, questo mese, hanno provocato almeno 19 morti e "sono stati coronati da un accordo", secondo quanto ha dichiarato ad Al Jazeera Fawzi Barhoum, un portavoce di Hamas a Gaza.
Dal canto suo, Abu Khoussa, un portavoce di Fatah, ha espresso l'auspicio che "l'accordo risolva le violenze interne e possa essere un serio inizio per rimuovere le tensioni tra i due movimenti".
Secondo Barhoum le parti hanno anche concordato di porre fine alle conferenze stampa nel corso delle quali ognuno accusa l'alto di alimentare le tensioni.
Secondo l'israeliano Jerusalem Post, "l'accordo non segna la fine della crisi politica dell'Autorità palestinese. Giovedì, nella sua più recente azione per aumentare la pressione su Hamas, il presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas ha discusso con i membri della Commissione centrale elettorale la possibilità di indire nuove elezioni o di far svolgere un referendum". "Il presidente Abbas secondo un funzionario dell'Anp - fa sul serio sul fatto di tenere nuove elezioni se Hamas continua a restare sulle sue posizioni" e "potrebbe anche indire un referendum per vedere se la gente vuole che Hamas resti al potere". Dal canto suo un esponente di Hamas ha messo in guardia Abbas dal compiere simili mosse, dicendo che sarebbero una messa in scena contro il governo guidato da Hamas.
Secondo Azzam al-Ahmed, deputato di Fatah ed ascoltato consigliere di Abbas, il presidente dell'Anp vorrebbe prendere una decisione definitiva nei prossimi giorni. "Il presidente Abbas ha dichiarato - ha deciso di confermare l'idea di un governo tecnico e vuol prendere una decisione presto", visto che "sono falliti tutti i tentativi di arrivare ad un governo di unità nazionale e non c'è modo di continuare le trattative".
Ma il ministro degli interni Said Siam ha messo in guardia che Hamas considererebbe qualsiasi referendum "un colpo contro la legittimità del governo".










