Autorità nazionale palestinese arresta attivista per i diritti umani

Aveva denunciato il fermo di un giornalista, colpevole di aver criticato il presidente Mahmoud Abbas. Giro di vite contro il dissenso. Carcere, lavori forzati e multe.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Issa Amro, attivista per i diritti umani e coordinatore per l’Ong Youth Against Settlements, è stato arrestato ieri per aver criticato l’Autorità nazionale palestinese su Facebook. Nel post sul social network, Amro denunciava il fermo di Ayman Qawasmi, direttore della stazione radio di Hebron Manbar al-Hurriya. Qawasmi aveva criticato il presidente dell’Anp, chiedendone le dimissioni perché incapace a proteggere i palestinesi.

Amro è conosciuto per il suo attivismo non-violento, per il quale è processato anche da una corte militare israeliana. Dopo un’udienza il 9 luglio, le prossime sono previste per ottobre e novembre.

I due vanno ad unirsi alla fila dei palestinesi trattenuti per aver criticato le autorità da quando Abbas ha approvato la Legge contro i crimini cibernetici, in giugno. La legge è definita “la peggior legge nella storia dell’Anp” da gruppi per i diritti umani. Essa impone carcere, lavori forzati e multe per la creazione, pubblicazione e la condivisione di informazioni considerate pericolose dall’autorità palestinese.

Da luglio, l’Anp ha chiuso 29 siti internet basati in Cisgiordania.

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