Per i Paesi del Golfo, a Khartoum meglio la dittatura che l’anarchia

Arabia Saudita, Emirati ed Egitto continuano a sostenere la giunta militare anche dopo la repressione del pacifico sit-in, che ha provocato più di 100 morti. E l’esercito sudanese è impegnato nella guerra in corso nello Yemen a fianco dei sauditi.

di Franco Pisano

Beirut (AsiaNews) – Meglio la dittatura che l’anarchia. E’ il principio in base al quale i Paesi del Golfo, e in particolare i sauditi, continuano a dare sostegno al generale Abdel Fattah Abdelrahman Burhan , anche all’indomani della violenta repressione del sit-in che da settimane stazionava davanti al palazzo sede dell’esercito e che ha provocato, lunedì scorso, 108 morti e 500 feriti.

“L’esperienza ci ha insegnato che una transizione ordinata e che preservi le istituzioni dello Stato è il solo mezzo per evitare anni di caos e violenze”. E’ la significativa dichiarazione resa, all’indomani della repressione fatta dai militari, da Anwar Gargash, ministro degli esteri degli Emirati arabi, uno degli uomini più influenti della regione.

L’ombra dell’asse filo-saudita, che comprende, Riyadh, Abu Dhabi e Il Cairo, è scesa sulle aspirazioni democratiche sudanesi. Significativamente, nei giorni scorsi il generale Abdelrahman Burhan si è recato al Cairo e ad Abu Dhabi. E l’esercito sudanese è impegnato nella guerra in corso nello Yemen a fianco dei sauditi.

A fine aprile, infatti, i Paesi del Golfo e l’Arabia Saudita hanno inviato più di 3 miliardi di dollari per “l’acquisto da parte del popolo sudanese di prodotti alimentari, medicine e prodotti petroliferi”, secondo quanto affermato dall’agenzia saudita SPA.

I legami tra il Sudan e i Paesi del Golfo, peraltro, non sono nuovi. Arabia Saudita, Emirati e Qatar avevano buoni rapporti anche con Omar al-Bashir, il dittatore deposto l’11 aprile, che proprio per le pressioni saudite aveva anche interrotto i rapporti diplomatici con l’Iran. E dal 2015 aveva impegnato suoi militari nello Yemen. La fine di quest’ultimo impegno era tra gli slogan del sit-in, che contestavano i Paesi del Golfo e l’Egitto e anche gli aiuti sauditi.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000